16 marzo 2020

Presidente Ordine dei Biologi diffonde fake news su coronavirus e si dimette, poi cambia idea

Sta destando scalpore, nelle ultime ore, la decisione del Presidente dell’Ordine dei Biologi, Vincenzo D’Anna, di dimettersi in seguito all’accusa di aver diffuso fake news sul coronavirus, salvo poi cambiare idea e ritirare le suddette dimissioni per le “petizioni plurime di colleghi biologi”.

D’Anna, anche ex senatore di Forza Italia e di Ala, si era dimesso il 14 marzo indirizzando al consiglio direttivo dell’Ordine una lettera in cui parlava di “divergenze sulla linea politica dell’Ente”. Ma a far discutere erano state le sue dichiarazioni sul Covid-19 risalenti al 1° marzo - pubblicate sul suo account Facebook oltre che sul suo sito personale – in cui lo declassava a “poco più che una semplice influenza” e accreditava l'ipotesi di un virus domestico (facendo riferimento al secondo ceppo del virus scoperto in Italia, ndr.) “esistente nelle terre ultra concimate con fanghi industriali del Nord”.

Insomma, il parere di D’Anna è stato da molti classificato più come uno sfogo politico che come un reale parere scientifico: “Ecco arrivare il colpo di teatro. Nella civilissima ed efficientissima Lodi, proprio lì, nel cuore della terra del condottiero padano, si materializza, a sorpresa, il primo caso italiano d’infezione da Covid-19! – scriveva D’Anna -. Un secondo caso compare poi in Veneto ed un altro ancora a Torino. Insomma: tutti nel profondo Nord, altro che untori africani! Una sorta di “paradosso virale” che sembra quasi accanirsi con le regioni identitarie della Lega”.

Anche lo scrittore Roberto Saviano ha commentato la vicenda sui propri canali social con parole estremamente dure: “Che una tal figura sia stata Presidente dell'ordine dei biologi genera disgusto. Dimostra lo stato in cui versa certa scienza nel nostro Paese, dominata più dal gioco politico che dal talento e dalle competenze”.


Tuttavia, l’ex senatore ci ha poi ripensato e nella giornata di ieri ha ritirato le sue dimissioni. “Mi è stato fatto rilevare che la legge non prevede alcun meccanismo di sostituzione del Presidente se non per assenza o impedimento – si legge in una missiva di D’Anna – il che fa anche dubitare della stessa ammissibilità delle dimissioni da tale carica”.

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