17 marzo 2020

Gli sciacalli del coronavirus, raffica di denunce: dai laboratori di analisi alle mercerie prezzi shock

I controlli dei carabinieri avvenuti i questi giorni hanno evidenziato come, l’emergenza del coronavirus non ha indebolito gli affari illeciti. Nelle ultime ore, infatti, è stato denunciato un 33enne di Giugliano in Campania (Napoli), titolare di un negozio di alimentari, per manovre speculative: nel suo locale vendeva mascherine di protezione con un rincaro del 1200%, pubblicizzando l'offerta con un cartello e anche sul proprio sito web. I militari della stazione di Giugliano sono arrivati a lui proprio grazie agli annunci che aveva pubblicato su Internet e hanno trovato la merce ammassata in uno scatolone tra i prodotti alimentari.

Nell'operazione sono state sequestrate 1000 mascherine chirurgiche, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti. Si trattava di quelle semplici, sprovviste di filtro, e quindi non idonee a proteggere dal contagio.

Mentre nei giorni scorsi un uomo era stato fermato dalla Polizia Ferroviaria nella Stazione Centrale di Napoli mentre vendeva delle mascherine insieme a calzini e accendini. Due giorni fa, invece, il 14 marzo, nel Borgo Sant'Antonio Abate era presente una bancarella su cui le mascherine, senza certificazioni e non confezionate, venivano vendute a due euro l'una

I furbetti dei laboratori di analisi

Alcuni laboratori di analisi svolgevano abusivamente e a pagamento tamponi per la ricerca del nuovo coronavirus chiedendo cifre tra i 120 e i 150 euro per ogni test. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e sanità a Napoli, provvedendo a denunciare i responsabili all’autorità giudiziaria.

I controlli a campione dei militari dei Nas nei laboratori di analisi sono scattati nell'ambito delle attività di contrasto ai fenomeni speculativi sorti per l'emergenza coronavirus in Italia come l'aumento dei prezzi di dispositivi sanitari quali le mascherine.

L'unità di crisi della Regione Campania ha tenuto a ricordare che i centri abilitati e scientificamente affidabili sono solo quelli autorizzati dall'Istituto Superiore di Sanità. In Campania l'unico centro accreditato al momento è quello dell'ospedale Cotugno di Napoli.

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