15 marzo 2020

Coronavirus. Medici positivi in servizio, Sumai: «Tenerli in ospedale significa contagiare colleghi e pazienti»

«Medici positivi al contagio ma regolarmente in servizio, fianco a fianco con altri colleghi, personale sanitario e pazienti».

A denunciare quella che, se accertata, sarebbe una falla enorme del sistema di gestione del rischio e contenimento del contagio in Campania è il Sumai.

«La nostra segreteria - dicono il segretario regionale Buonincontri e il vice presidente nazionale Peperoni - sta ricevendo da colleghi notizie estremamente preoccupanti. Motivo per il quale abbiamo scritto alla Regione affinché verifichi. Siamo consapevoli che ciò non è contrario alla normativa vigente, ma riteniamo che una norma nata per le circostanze drammatiche in cui hanno operato ed operano tuttora i colleghi del Nord Italia non si concilii con l’attuale situazione della Campania, dove i medici sono ancora in numero sufficiente per fronteggiare l’avanzare della pandemia».

I medici del Sumai chiedono a gran voce che i colleghi positivi al coronavirus non frequentino gli ospedali, così da non dare proprio loro un contributo a contagiare cittadini e colleghi finora indenni. «La carenza di personale sanitario che sta avvenendo in alcune regioni del Nord, particolarmente in Lombardia, è stata conseguenza della mancata messa in quarantena - dice Gabriele Peperoni - non dobbiamo ripetere gli stessi errori. Stesso discorso anche per il personale sanitario che lavora nei distretti dove c’è una completa mancanza di DPI e la sanificazione delle strutture è sporadica».

 

Comunicato stampa

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