14 marzo 2020

Banca Centrale Europea, dopo il disastro arrivano le rassicurazioni, spread in calo e volano le borse

"Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell'accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell'Eurozona". Lo scrive il capo economista della Bce, Philip Lane, in un blog sul sito della Banca Centrale.

E di fronte al doppio shock economico del coronavirus i governi oltre a fronteggiare la situazione sul piano sanitario dovrebbero agire con "garanzie sui prestiti" per facilitare la successiva ripresa di imprese che erano sane prima della crisi, aggiunge Lane, sottolineando che la "risposta ambiziosa e coordinata di politica di bilancio" dovrebbe, "anche includere un sostegno ai lavoratori che affrontano un declino temporaneo delle retribuzioni".

Un chiarimento considerato dall’Eurotower necessario, a quanto pare, visto che già ieri la presidente della Banca Centrale Lagarde aveva provato da sola a rimediare al pasticcio - per usare un eufemismo - da lei stesso creato con la frase: “Non siamo qui per favorire la riduzione degli spread, non è il nostro compito”. Parole, va ricordato, che hanno innescato una dura reazione anche del Quirinale, adesso disinnescate da Lane, che ha garantito la riduzione degli spread.

Borse positive in tutta Europa 

Piazza Affari guida i rialzi ed è positiva fin dall’apertura. La Consob prima dell’avvio ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto su 85 titoli azionari italiani a causa della eccessiva variazione di prezzo registrata ieri. Ma rimbalzano anche le altre Borse europee sostenute dalle utility (+10%) e dall’energia (+9%) e dalle banche (+7,2%). Lo stoxx 600 avanza del 6,5%. In forte rialzo Madrid (+9,6%), Parigi (+7,1%), Londra (+6,6%) e Francoforte (+6%).

S&P

Ritardare le misure di contenimento contro il coronavirus potrebbe spingere l’Eurozona in una recessione tecnica nella prima metà dell’anno”. Lo scrive S&P in un rapporto, sottolineando però “che un apprezzamento disordinato e persistente dell’euro potrebbe rivelarsi la principale minaccia alla crescita nel 2021”.

Condividi su:



Articoli Correlati