12 marzo 2020

Coronavirus, viaggio tra le città deserte della Campania o (quasi), raffica di denunciati

Restare in casa in questo momento ne vale della salute di milioni e milioni di cittadini, lo ha ribadito più volte il premier Giuseppe Conte. L’Italia “ha chiuso”, e attualmente aperti ci sono principalmente supermercati e farmacie; c’è il divieto di assembramento e sono concesse solo piccole passeggiate per “alleggerire la tensione”.

Tuttavia, nelle varie città della Campania, non proprio tutti i residenti sembrerebbero aver recepito il messaggio: nelle prime 48 ore post decreto restrittivo, infatti, sono già piovute decine e decine di denunce per la violazione alla normativa imposta dal Governo, relativa alla chiusura di attività commerciali e la limitazione delle uscite “inutili”.

Nelle ultime ore una vera e propria task force di forze dell’ordine composta da carabinieri, polizia e polizia locale ha cercato – non senza difficoltà – di far rispettare la “legge di Conte” per contenere l’epidemia da Covid-19. Proprio questa prevenzione straordinaria scatata appena un giorno fa ha però, evidenziato che i cittadini hanno afferrato il messaggio, ma non troppo: uscite limitate sì, ma qualche sgarro c’è.

I dati parziali dei controlli

In 24 ore denunciate 25 persone. A Forio di Ischia i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato il titolare di un ristorante che alle 21 era ancora aperto nonostante il divieto: all’interno tre clienti che cenavano.

I carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno denunciato il proprietario di un impianto sportivo. I militari hanno accertato che l’uomo ha consentito ad alcuni clienti di giocare una partita di calcetto.

Denunciato dai carabinieri della compagnia di Napoli Centro un parrucchiere perché in attività nonostante la chiusura imposta dal Governo.

Nel rione “Savorito” di Castellammare di Stabia identificato e denunciato dai carabinieri della locale sezione radiomobile un 40enne di Cava de’ Tirreni. L’uomo non è stato in grado di giustificare la sua presenza in un comune diverso da quello di residenza.

Sorrento il titolare di un bar di Viale degli Aranci è stato denunciato perché sorpreso ancora in attività dopo le 18:00, orario oltre il quale non è consentito rimanere aperti al pubblico.

9 le persone denunciate ad Acerra per violazioni al provvedimento governativo anti-contagio. La locale stazione carabinieri ha denunciato il titolare di un bar di Piazza San Pietro aperto oltre l’orario consentito.

Le altre 8 persone segnalate all’A.G. erano riunite in strada, assembrate senza rispettare il metro di distanza tra loro. Tutti giovani tra i 20 e i 25 anni, sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Un parrucchiere denunciato anche a Roccarainola. Nonostante la campagna di sensibilizzazione dei militari della compagnia di Nola, l’imprenditore ha continuato ad esercitare la sua attività.

Grazie alla segnalazione di un cittadino, i carabinieri della stazione di Cicciano hanno denunciato 10 persone – 7 delle quali provenienti da altri comuni – assembrate in un garage per festeggiare un compleanno.

L’ultima ordinanza di De Luca

Intanto, mentre le forze dell’ordine fanno il possibile per far rispettare le regole in questo delicato momento, arriva anche l’ultima “serrata” del governatore De Luca. Infatti, con ordinanza regionale del 12/03/2020, la Regione Campania, è vietato l’accesso a tutti i tipi di impianti sportivi e dei parchi urbani pubblici, fino a nuove linee guida dal Governo.

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