15 marzo 2020

Violenza sulle donne, l'ultimo rapporto Onu non è rassicurante, pregiudizi e maltrattamenti

Il rapporto Onu dell’Un Development Programme, pubblicato qualche giorno fa, è lo specchio esatto di quanto ancora c’è da fare sul fronte dei diritti femminili. Ed è un problema che riguarda il mondo intero. Il dato assoluto è uno: il 90% della popolazione mondiale, di entrambi i sessi, ha pregiudizi contro le donne. La ricerca, condotta secondo vari indici differenti, mostra dati allarmanti.

Gli uomini sono leader politici o imprenditoriali migliori delle donne? Andare all'università è più importante per un uomo che per una donna? Gli uomini dovrebbero avere la priorità nel mercato del lavoro quando l'offerta è scarsa? A queste domande, nove persone su dieci nel mondo, comprese le donne, rispondono sì ad almeno una domanda, secondo le precise conclusioni dell'agenzia delle Nazioni Unite, che si basa su dati provenienti da 75 Paesi che rappresentano oltre l'80% della popolazione mondiale.

Il 91% degli uomini e l’86% delle stesse donne coltiva tuttora almeno un elemento di “pregiudizio verso l’universo femminile in relazione alla politica, all’economia, all’educazione, alla violenza sessuale” o ai “diritti riproduttivi”. Questo vuol dire che ben nove persone su dieci hanno qualche forma di pregiudizio nei confronti delle donne. Globalmente, quindi, si ritiene che l’uomo abbia il diritto ad accedere al mondo del lavoro più di una donna.

La metà della popolazione mondiale, infatti, crede che gli uomini siano leader politici migliori e oltre il 40% pensa che gli uomini dovrebbero avere la priorità quando i posti di lavoro scarseggiano. Addirittura, ben tre persone su dieci crede sia “accettabile” accettabile per i mariti picchiare le mogli. Le donne con pregiudizi nei confronti di altre donne sono aumentate, passando dall’83,4 per cento all’84,6 per cento.

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