12 marzo 2020

Napoli. Maxi impianto sequestrato dai carabinieri, creavano Amuchina falsa senza alcun permesso

Si erano attrezzati per creare un prodotto molto richiesto in questo periodo, l’Amuchina. Il laboratorio abusivo era stato realizzato a Sisciano, in provincia di Napoli. I delinquenti avevano iniziato a produrre il disinfettante senza alcun tipo di permesso, sfruttando l'emergenza del Coronavirus. Secondo i militari dell’Arma, erano pronti per la vendita già 5mila flaconi, stoccati all'interno di grosse cisterne in un laboratorio abusivo. All'interno del laboratorio, i carabinieri hanno trovato centinaia di flaconi già disposti sui banconi, sigillati ed etichettati, pronti per essere distribuiti sul mercato. Mentre grosse quantità di liquido sanificante per le mani erano stipate in cisterne e taniche, per essere poi riversate nei contenitori.

La scoperta è avvenuta quasi in maniera fortuita. I militari dell'Arma, infatti, erano in procinto di controllare un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari, hanno notato due uomini che, alla loro vista, si sono rifugiati in un capannone. Insospettiti i carabinieri li hanno seguiti e, una volta all'interno dello stabile, hanno scoperto un impianto illegale di produzione di detersivi di circa 400 metri quadrati. Inoltre, sempre secondo le indagini dei carabinieri, i gestori dell’impianto scaricavano gli scarti direttamente nella fogna pubblica.

All’interno del capannone abusivi sono stati inoltre trovati, in decine di cisterne impilate lungo il perimetro del locale, prodotti destinati con ogni probabilità al mercato parallelo dei detergenti per la casa ed il bucato. Il titolare, un 53enne originario della provincia di Avellino, è stato denunciato per frode in commercio, smaltimento illecito di rifiuti e scarico in fogna di rifiuti pericolosi.

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