10 marzo 2020

Codogno oggi. Gallera: "Ricoveri in calo. Le restrizioni hanno funzionato"

Le severe misure di restrizione e isolamento rimaste per tre settimane in vigore a Codogno e nel Basso Lodigiano hanno dato i loro frutti. Ne è convinto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha evidenziato in particolare il calo dei ricoveri ospedalieri registrati negli ultimi giorni nella ex "zona rossa" lombarda.

Nella giornata di ieri è stato rilevato a questo proposito un dato molto significativo: per la prima volta dall'inizio dell'emergenza, a Codogno non è stato registrato alcun nuovo contagio.

"I sacrifici, anche durissimi, hanno funzionato – ha detto Gallera, come riporta il Corriere -. Dobbiamo ringraziare i cittadini di Codogno e degli altri paesi perché grazie a loro si è potuta rallentare l’epidemia".

"Siamo particolarmente felici di questo che ci sembra un grande risultato - ha detto Francesco Passerini, sindacodi Codogno, nonché presidente della Provincia di Lodi -, ma noi, che siamo stati zona rossa del lodigiano, la quarantena l'abbiamo fatta seriamente, e certamente è per questo che adesso assistiamo al calo che speravamo".

Oltre ai ricoveri e ai contagi, risultano in diminuzione anche le vittime del Covid-19. Si comincia a parlare perciò di un lento ma costante rallentamento dell'epidemia che riaccende le speranze e conferma l'efficacia dei blocchi e delle restrizioni.

Sono molti però i cittadini che temono una vanificazione dei risultati ottenuti a causa della decisione del Governo di "riaprire" le aree della zona rossa rimuovendo i posti di blocco e permettendo gli spostamenti dal comune di residenza per motivi di lavoro o emergenze. Non si può in ogni caso ancora parlare di un vero ritorno alla normalità, nonostante la tensione si stia gradualmente allentando.

Incoraggianti sono intanto anche le notizie che riguardano Mattia, il cosiddetto "paziente uno", cioè il 38enne di Codogno che era stato ricoverato in gravi condizioni al San Matteo di Pavia dopo aver contratto la polmonite da coronavirus. L'uomo respira ora autonomamente ed è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. 

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