11 marzo 2020

Dopo il pugno duro di Conte arrivano altri provvedimenti: anche la sanità privata in campo

Adesso è il momento di fare sul serio. Lo hanno ribadito i vertici del Governo targato Giuseppe Conte. L’Italia è stata dichiarata zona rossa per limitare i contagi con le pesanti restrizioni sulle uscite dei cittadini, spiegate in conferenza stampa dal premier lunedì sera. Ma il vero piano per fronteggiare il coronavirus sta nell’importante manovra finanziaria che il Governo sta attuando: assunzioni di medici in tutte le regioni e potenziamento dei sistemi di ventilazione per potenziare la terapia intensiva. 

20mila assunzioni

Facciamo il più grande investimento sul personale sanitario che si sia mai visto”, ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza. In arrivo ci sono 20mila assunzioni, con 4.800 medici, 10mila infermieri e 5mila operatori socio-sanitari. Come saranno distribuiti dipende anche dalle richieste formulate: il Piemonte, da solo, chiede 700 medici, 2mila infermieri e 2mila OS, più di quanto chiesto da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Mentre la Regione Campania vara una vasta riorganizzazione della sanità. Tra le misure straordinarie, il raddoppio dei posti letto in terapia intensiva e l'assunzione di 1.600 persone tra personale medico, infermieristico e operatori socio-sanitari. 

Stop ricoveri e requisizione di alberghi e strutture private

Stop a ricoveri e prestazioni ambulatoriali non urgenti, per non sovraccaricare il Sistema Sanitario Nazionale. Le modalità saranno decise da Regioni e province autonome. È stata prevista anche la possibilità per i prefetti di “requisire” strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare quando il periodo di quarantena non si possa trascorrere a casa.

Per la Protezione civile invece possibilità di requisire ai privati presidi sanitari o medico chirurgici, beni mobili ma anche immobili per l’assistenza e l’ospitalità dei contagiati. Ai proprietari verrà corrisposta una somma di denaro a titolo di indennità di requisizione. Le Regioni potranno attivare, anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all’interno che all’esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private.

5mila impianti di ventilazione per potenziare la terapia intensiva

Tra le misure previste per potenziare il Sistema sanitario nazionale, messo a durissima prova, è stato deciso anche l’acquisto da parte delle Protezione civile di 5mila impianti di ventilazione assistita e i relativi materiali indispensabili per il funzionamento dei ventilatori, fondamentali per curare i pazienti contagiati, in alternativa alla terapia intensiva. Gli acquisti sono affidati alla Protezione Civile che potrà procedere, attraverso Consip, in deroga alle procedure ordinarie per gli appalti e quindi in modo più rapido. Per questi acquisti sono previsti 185 milioni.

In campo anche sanità privata

Anche la sanità privata sarà chiamata a dare il suo contributo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Secondo quanto previsto nella bozza del decreto legge sulla sanità, le Regioni sono autorizzati ad acquistare ulteriori prestazioni dalle strutture private che saranno anche "tenute a mettere a disposizione il personale sanitario in servizio nonché i locali e le apparecchiature" richiesti da "Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto" quando manchi il personale perché ricoverato o in quarantena per il contagio da Covid-19.

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