10 marzo 2020

Morta in casa a Napoli per coronavirus, scatta l’indagine: contagiata da un’altra donna

Prende risvolti sempre più agghiaccianti la terribile vicenda di Teresa, la donna morta in casa e rimasta sul letto di morte per 48 ore. Il decesso è avvenuto sabato pomeriggio e il suo corpo è stato rimosso solo lunedì mattina, dopo che è arrivata la conferma di positività al coronavirus.

A raccontare questa terribile vicenda è stato Luca, il fratello di Teresa Franzese – la donna, 47anni, affetta da epilessia è deceduta a causa di una crisi respiratoria sabato sera – sui social media.

Ora, a più di tre giorni dal suo decesso, e dopo che è stata finalmente accompagnata al cimitero da una ditta funebre specializzata, emergono nuovi particolari: secondo Luca, la sorella era stata contagiata da una donna che non si era messa in quarantena. Oltretutto, sempre secondo la denuncia social, in questo caso il sistema sanitario non ha funzionato: il 118 era sprovvisto di kit per effettuare i tamponi e per il prelievo della deceduta e in questo modo, il cadavere è rimasto sul letto per 48 ore e l’intera famiglia di Teresa è stata potenzialmente esposta al contagio da Covid-19.

Così, il caso-shock avvenuto nel cuore di Napoli è passato al vaglio dei militari dell’Arma della locale tenenza, chiamati a fare piena luce sull’episodio. Per ora non si conoscono particolari rilevanti sull’indagine, ma Luca ha raccontato – dopo che finalmente sono venuti a prendere la salma di Teresa – che adesso c’è una indagine in corso per capire chi ha contagiato la sorella in presunta maniera consapevole.

I carabinieri sono l’unica istituzione che ci ha prontamente assistito. Ora stanno indagando sulle cause che avrebbero portato al contagio di mia sorella, da delle conversazioni whatsapp sembrerebbe che Teresa avesse avuto dei contatti con una donna, presumibilmente, contagiata e consapevole di esserlo che non si sarebbe messa in isolamento“, ha raccontato Luca.

A seguire il caso che sconvolto centinaia di persone e ha evidenziato una falla nei soccorsi, anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.  
E’ una vicenda triste ed assurda. Sono vicino Luca Franzese e ai suoi familiari, hanno ed avranno tutto il mio sostegno. La salma della povera Teresa è stata presa in carico da una ditta di servizi funebri attrezzata per queste evenienze – ha detto Borrelli -. Chi è cosciente di essere contagiato o di essere soggetto a rischio deve restare isolato per non mettere in pericolo tutti gli altri, chi non lo fa è perseguibile penalmente. Per questo i carabinieri stanno indagando su questa presunta donna che avrebbe contagiato la Franzese. In questo periodo di emergenza occorre massima prudenza e il rispetto delle normative sanitarie, solo così è possibile affrontare questa crisi”.

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