09 marzo 2020

“Lockdown”, l’Italia chiude: zona protetta in tutto lo stivale, la pagina più buia del coronavirus

 Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutta Italia come fino a oggi in Lombardia e nelle 14 province. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, confermando quanto preannunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Francesco Boccia, parlando di, "progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale". Dunque, l’Italia si deve fermare e tutto si ferma da domani, il presidente del Consiglio, in una conferenza stampa a carattere di edizione straordinaria ha annunciato il “lockdown” del paese.


Tempo non ce n'è", scandisce, il tono teso, lo sguardo composto. "I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. Le nostre abitudini quindi vanno cambiate. Ora è il momento di reagire e reagire significa fermarsi. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti". Il provvedimento è quello atteso e ormai ritenuto inevitabile: "Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come 'io resto a casa'. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l'Italia zona protetta".
 

Spostamenti vietati se non per comprovate necessità

Come già oggi in Lombardia e nelle 14 province del Nord, gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovate necessità di salute, di necessità o di lavoro. "Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità", spiega Conte. "Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. È il momento della responsabilità e tutti l'abbiamo. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani", ha concluso il premier.

Le nuove misure, che saranno stasera in Gazzetta Ufficiale e diventeranno operative da domattina, riguardano anche scuole e manifestazioni sportive: in tutta Italia gli istituti rimarranno chiusi fino al 3 aprile. Gli eventi sportivi non proseguiranno.
 

Italia, oggi 1598 nuovi contagiati

Parte dai guariti il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, nel suo punto quotidiano sull'emergenza coronavirus in Italia: sono 724, 102 in più di ieri. Poi il conteggio dei morti: sono 463, 97 in più di ieri. Con la divisione per fasce di età: 1% da 50 a 59 anni; 10% da 60 a 69; 31% da 70 a 79; 44% da 80 a 89; 14% ultra novantenni. Infine, i malati, che sono 7.985, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il commissario ha poi fatto sapere che sono state consegnate in tutto il paese circa un milione di mascherine protettive, centomila delle quali sono state fornite agli impianti penitenziari. "Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage" per lo screening del coronavirus.

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