09 marzo 2020

Emergenza coronavirus: nuovo decreto stanzia risorse per il Sistema sanitario

"Bene le nuove misure e i nuovi investimenti che dovranno essere integrati e se non bastassero a costo di innalzare ulteriormente il deficit con l'Europa", così in una nota stampa della Segretaria Nazionale del Sindacato Medici Italiani commenta il decreto in discussione questa settimana alla Camena e che prevede circa un miliardo di euro, tra i 7,5 miliardi di euro complessivamente destinati,  per misure straordinarie a favore del sistema sanitario nazionale e per  rispondere all'emergenza coronavirus.

"Siamo d'accordo che il decreto preveda prestazioni dai privati per far fronte all'emergenza sanitaria, ma bisogna stare molto attenti a verificare il tipo di prestazioni, la qualità di esse e pretendere che il personale delle strutture private venga assunta secondo contratti vigenti".

"Positivo, il nostro giudizio, sugli  incentivi per i medici dipendenti, ma questa situazione mette in evidenza, anche, le criticità dello status giuridico del medico convenzionato con il SSN (toccherebbe probabilmente ripensarlo). Il medico convenzionato con il SSN è di fatto un libero professionista e in questo caso si sente poco tutelato, tanto che risulta essere  escluso dalle misure di sostegno previste dal governo per i lavoratori  autonomi", continua la Nota dello SMI.

"Questa emergenza epidemiologica  può essere l'occasione  del varo di misure strutturali come l'istituzione della scuola di specializzazione nazionale di medicina generale, superando la frammentazione della formazione regionale e avviando così alla professione decine migliaia di nuovi medici di medicina generale".

"Chiediamo  di fronteggiare questa fase  anche con un aumento del monte ore per la specialistica ambulatoriale e per i medici dei servizi negli ambiti distrettuali.
I circa 7000 contagiati al virus in Italia stanno mettendo in ginocchio un paese intero; quindi è giusto prevedere il commissariamento delle regioni, in base all'articolo 120 della Costituzione, che non siano capaci di  applicare le misure governative. Questa crisi deve servire ad un ripensamento del federalismo in sanità, alle politiche di tagli che tanto male hanno fatto al Servizio Sanitario Nazionale ed essere l'occasione  per aprire un grande stagione di assunzioni per i medici e i sanitari in tutto il Paese. Questi investimenti diventino strutturali per il rilancio della sanità nel nostro paese e non siano solo legati a questa urgente necessità!" conclude la nota del Sindacato Medici Italiani.

 

Comunicato stampa SMI

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