09 marzo 2020

Coronavirus, a Napoli testato nuovo farmaco anti-artrite su due pazienti: funziona

Si tratta di una cura mai utilizzata prima d’ora in Italia per contrastare gli effetti del Covid-19. La terapia sperimentale effettuata al Cotugno è stata somministrata a due pazienti affetti da polmonite severa-Covid 19 sono stati trattati con tocilizumab, un farmaco anti interluchina 6, off-label che solitamente viene utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide. Si tratta di un farmaco di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo trattamento con le cellule CAR-T.

Il trattamento – risultato assolutamente postivo nella cura del coronavirus - grazie alla collaborazione tra Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale. La somministrazione, avvenuta nella giornata di sabato ed avviata per la prima volta in Italia, è stata possibile grazie anche a una stretta collaborazione tra il direttore della Uoc di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Vincenzo Montesarchio; il direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto “Pascale” di Napoli, Paolo Ascierto insieme con il virologo Franco Buonaguro e alcuni medici cinesi, tra cui Wei Haiming Ming del First Affiliated Hospital of University of Science and Technology of China e il team composto da tutto il personale del Cotugno e che ha visto in prima linea.

Tra gli altri, Rodolfo Punzi, direttore del dipartimento di Malattie infettive e urgenze infettivologiche; Roberto Parrella, direttore della Uoc Malattie infettive ad indirizzo respiratorio; Fiorentino Fragranza, direttore della Uoc Anestesia rianimazione e terapia intensiva; Vincenzo Sangiovanni, direttore della Uoc Infezioni sistemiche e dell’immunodepresso; Nicola Maturo, responsabile del Pronto Soccorso infettivologico del Cotugno e Luigi Atripaldi, direttore del laboratorio di Microbiologie e virologia.

Già a distanza di 24 ore dall’infusione sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che presentava un quadro clinico più severo” spiegano Montesarchio e Ascierto.

Nell’esperienza cinese - aggiungono - sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24-48 ore dal trattamento, che si effettua con un’unica somministrazione e che agisce senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati”.

Sulla scorta di questi primi elementi si sta valutando la possibilità di trattare altri pazienti in condizioni critiche: “In un momento come questo è di fondamentale importanza unire le forze e le esperienze dei nostri migliori professionisti per potenziare al massimo il sistema sanitario regionale e per dotarci di tutti gli strumenti necessari per fornire ai pazienti affetti da Covid-19 tutte le cure necessarie.

Ringraziamo tutto il personale delle strutture ospedaliere coinvolte che, con rapidità e grande preparazione, hanno attivato tutte le procedure necessarie per garantire ai pazienti ogni strada percorribile nel percorso terapeutico” dichiarano Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale.

l’ospedale sta lavorando senza fermarsi e i nostri ammalati vengono assistiti come sempre senza nessuna interruzione di continuità – spiega Raffaele Tortoriello, Direttore Chirurgia Senologica Day Surgery del Pascale di Napoli -. Gli ammalati oncologici non vengono abbandonati nonostante la virulenza generale: il nostro lavoro, con le dovute precauzioni, non si ferma davanti al virus, perché il cancro non aspetta”.

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