07 marzo 2020

Ercolano. Viaggio nella città degli Scavi tra negozi vuoti e paura, ma la situazione tornerà alla normalità

Per le associazioni, gli imprenditori e il sindaco, il virus è un disastro. Il Covid-19 non ha nemmeno raggiunto il picco in Italia ed è già una catastrofe che si sta abbattendo anche sull’economia della città degli Scavi, su tutto quello che è stato fatto finora per implementare il turismo. Ora, quei numeri rincuoranti relativi alle numerose aperture di attività produttive legate al turismo e alla massiccia affluenza di visitatori tra gli Scavi e il Vesuvio, rischiano di diventare un ricordo lontano. Perché certo, l’epidemia è destinata a svanire e gli esperti rassicurano sul contenimento del coronavirus, ma la scia di distruzione che rischia di lasciarsi alle spalle potrebbe provocare danni per molto tempo.

Soprattutto in una città come Ercolano che ha fondato il suo riscatto dalla camorra – come ha più volte affermato il sindaco Ciro Buonajuto – puntando sul turismo. Infatti, i B&B e le strutture ricettive nate negli ultimi anni sono numerosissime e addirittura raggiungerebbero una cifra tale da consentire a Ercolano mille posti letto. Mille posti letto che ora rischiano di restare vacanti.

Il viaggio agli Scavi-fantasma

Impossible, non appena si arriva nei pressi degli Scavi Archeologici, non capire che qualcosa è  cambiato. Ci sono negozi con la saracinesca abbassata, nessuna scolaresca in entrata al sito archeologico né tantomeno turisti. Sembra un arido deserto che lascia intendere il passaggio di un ciclone, ma non è di una catastrofe naturale che stiamo parlando, ma del virus nato a Wuhan e che in poco tempo si è abbattuto sull’Italia. Il primo a parlare, in questo viaggio nella desolazione, è il sindaco Ciro Buonajuto, contattato dalla redazione di Rcs Salute.

Analizza con calma la situazione e ribadisce che siamo di fronte a un danno economico e sociale forse irreparabile: “Sembra distrutto, andato in fumo, il lavoro di questi ultimi anni – ha detto il primo cittadino -. Non ho ancora ben chiara la situazione, in termini di numeri, ma so che sono state cancellate centinaia e centinaia di prenotazioni. I B&B e le strutture ricettive sono vuoti e temo che il danno economico legato al coronavirus sia irreparabile. Forse si parla di anni per rimettere a posto le cose. È questo il tempo che ci rivorrà per riprendere il boom di turisti a cui eravamo abituati negli ultimi tempi. Davvero – prosegue Buonajuto – ci troviamo davanti a una situazione difficilissima e imprevista”.

All’esterno degli Scavi e lungo via IV Novembre la vita sembra scorrere normalmente, ci sono i cittadini in giro per le strade di Ercolano, ma mancano i turisti: “Nessuno viene a mangiare qui da settimane. A pranzo siamo vuoti – spiega un titolare di una pizzeria a due passi dagli Scavi -. Non so come faremo ad andare avanti così, purtroppo prevediamo conseguenze gravissime: non abbiamo più entrate, i turisti mancano e i cittadini escono di meno”.

Meglio il turismo legato al Vesuvio

Contattando i tour operator che effettuano servizio di trasporto di turisti verso il Vesuvio, sembrerebbe che la situazione sia migliore rispetto a quella del centro storico di Ercolano. Infatti, secondo il titolare di una nota compagnia (anonima per ragioni di sicurezza legata alla psicosi dei contagi): “Stiamo continuando a lavorare quasi regolarmente, ma mancano le scolaresche – ha spiegato -. I turisti, più o meno, stanno continuando a raggiungere il Vesuvio, ma la situazione potrebbe precipitare già nei prossimi giorni. Finora ci hanno cancellato già quattro corse”.

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