06 marzo 2020

Coronavirus. Più di 70 medici contagiati, SMI: “Manca protezione”

Sono più di settanta i medici di medicina generale contagiati e posti in quarantena a causa del coronavirus, soprattutto nel Nord del Paese; per questo siamo costretti a valutare, attraverso il nostro ufficio legale nazionale tutte le misure, compresa quella di diffidare tutti gli assessori regionali e i direttori generali delle ASL in caso di eventi gravi per la salute dei nostri colleghi, intercorsi nell’esercizio della professione medica e riportabili al coronavirus” dichiara Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani.

I nostri colleghi negli studi, negli ambulatori, nei presidi di continuità assistenziale proseguono ad assistere i pazienti senza i dispositivi di protezione individuali; interi reparti ospedalieri sono al collasso per il contagio degli operatori sanitari e tutto questo deve avere un limite.
I direttori generali delle ASL devono garantire le tutele previste dalla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, altrimenti sono inadempienti e perseguibili per leggeIl governo requisisca, come in Francia, le fabbriche che producono dispositivi di protezione personali”.

“La situazione del contenimento dei contagi sta mettendo in luce l’incapacità delle regioni nella gestione di maxi emergenze e necessita sempre più dell’individuazione di percorsi alternativi e dedicati per i soggetti affetti da sospetto Covid-19”.

Occorre valutare la parziale chiusura degli ambulatori e dei presidi di Continuità Assistenziale, che devono funzionare solo attraverso il triage telefonico e l’apertura su appuntamento, sono queste misure idonee per difendere i medici e gli operatori sanitari dal rischio di contagio dal virus”, conclude Onotri dello SMI.

Dichiarazione di Pina Onotri
Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani

 

Comunicato stampa SMI

 

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