08 marzo 2020

Palermo, rimossa la preghiera per i malati di cancro dalla strada, delusione tra i pazienti

I malati di cancro del reparto Oncologia dell’ospedale Civico di Palermo si fermavano stupiti, osservavano quelle lettere bianche come i camici dei medici dipinte ordinatamente sulla scala e sull’asfalto, le leggevano una dopo l’altra, commuovendosi. Una preghiera “Ave Maria” che dava speranza chi lotta tra la vita e la morte contro il tumore.

Una 'via crucis' di dolore e lacrime, ma anche di grande speranza, di una donna che ha raccontato in versi, in un’unica riga, la storia di chi riceve la diagnosi del cancro al seno, si sottopone agli interventi chirurgici e alle terapie devastanti, la perdita di capelli, ma ne viene fuori più forte di prima, tenacemente aggrappata alla vita. “Ave Maria io ti ringrazio. Stretta la foglia, larga la via. Ave Maria, io sugnu arrè mia”. Quella donna è Giuseppina Torregrossa, nota scrittrice palermitana, che avrebbe dovuto donare uno scritto al padiglione 24, dove la psicologa Elena Foddai e il primario di Chirurgia oncologica, Pierenrico Marchesa, hanno fondato da tempo una galleria d’arte. Ma l’installazione - prevista lo scorso 29 febbraio - è poi stata rinviata a data da destinarsi, così la struggente invocazione, invece, è stata realizzata nottetempo in strada, lasciando di stucco pazienti e personale sanitario.

Tuttavia, mercoledì mattina, dopo una lunga riunione in direzione generale dell’Azienda ospedaliera Civico si è deciso di cancellare la lunga scritta, in attesa di fissare una nuova data per l’installazione.

Una scelta divenuta concreta a distanza di altre 24 ore, pur avendo ricevuto nei giorni scorsi le critiche di molti, che chiedevano invece di "salvare quel messaggio di speranza".

Condividi su:



Articoli Correlati