06 marzo 2020

Coronavirus, slitta la data per l’esame di abilitazione alla professione di medico-chirurgo

Tra gli effetti collaterali dell’epidemia c’è lo stop alle lezioni, il calo del turismo e uno stato di paura generale che ormai insiste in Italia da oltre dieci giorni. Così, tra i tanti rinvii degli ultimi giorni arriva anche quello dell’abilitazione alla professione medica. Nello specifico, il ministro Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza – pubblicata dal Miur - che fissa la nuova data per la seconda sessione degli Esami di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo.

La prova si svolgerà martedì 7 aprile 2020, salvo eventuali complicazioni da parte del Governo nel contenere l’epidemia. Insomma, il coronavirus sta bloccando l’Italia: ieri ufficialmente dal palazzo Chigi è arrivato lo stop alle scuole e gli atenei fino al prossimo 15 marzo.    
 
Dunque, anche gli aspiranti futuri chirurghi dovranno attendere per svolgere la seconda prova per l’abilitazione alla professione. Il provvedimento è stato emanato in attuazione del Dpcm dell’1 marzo 2020, contenente ulteriori disposizioni per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che esclude dalla sospensione delle procedure concorsuali pubbliche gli Esami di stato per l’abilitazione alla professione.

Secondo l’ultimo dato, in Italia tra il 2018 e il 2019 i medici iscritti all’Ordine risultano essere 53.610, cioè 88,3 per 100 mila abitanti.  Questo dato – non del tutto recente – parla di una leggera crescita: 54.831 unità, dopo anni di relativa stabilità. A questi si aggiungono 185.650 specialisti (dato 2016), cioè 295,55 specialisti per 100 mila abitanti. I pediatri invece sono 17.722, cioè 28,34 per 100 mila persone.

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