04 marzo 2020

Prelievo multiorgano all’ospedale di Sorrento su uomo di 67 anni, è la prima volta in Penisola Sorrentina

La sanità che funziona. Questa volta la buona notizia arriva direttamente da uno dei posti più belli della Campania, la penisola sorrentina.Oggi si è svolto - secondo quanto riferisce la Asl Napoli 3 Sud – per la prima volta all’ospedale di Sorrento un complesso intervento di prelievo multiorgano sulla salma di un uomo di 67 anni residente a Piano di Sorrento ma di origini napoletane. L’uomo è morto lo scorso lunedì per emorragia cerebrale, ma prima di andarsene aveva deciso di salvare altre vite, dando il consenso alla donazione degli organi.

Così, i camici bianchi hanno prelevato fegato, reni e cornee per la donazione. La complessa procedura precedente al prelievo, “interamente condivisa con i familiari della persona scomparsa”, è stata gestita dalla direzione aziendale Asl Napoli 3 Sud e dal direttore del presidio di Sorrento Giuseppe Lombardi.

Le operazioni di prelievo sono state coordinate dal Centro Regionale Trapianti ed eseguite dalle équipe del Cardarelli (fegato), II Policlinico (reni) e del Vecchio Pellegrini (cornee), con il supporto della squadra di anestesisti dell’ospedale di Sorrento diretta dalla dottoressa Tilde De Falco e composta dal dottor Stefano Limpido e dal coordinatore locale trapianti dottor Antonio Somma.

Siamo di fronte ad un risultato davvero straordinario – spiega il direttore sanitario Asl Napoli 3 Sud Gaetano D’Onofrioconsiderando anche i conti da fare con il coronavirus. La nostra è la prima azienda in Campania che è riuscita a formare tutti gli operatori degli uffici anagrafe dei 57 comuni afferenti per la raccolta delle espressioni di volontà verso la donazione di organi e tessuti. Grazie a questo lavoro portato avanti con il contributo decisivo del servizio relazioni con il pubblico, sul territorio Asl, oltre il 57 per cento dei circa 99mila cittadini che hanno rinnovato la carta d’identità, hanno espresso la volontà di donare organi e tessuti. Un impegno che deve continuare”.

Un dato piuttosto rassicurante, non solo perché il presidio ospedaliero è riuscito ad eseguire un complesso intervento per il prelievo multiorgano su un uomo di 67 anni che come ultimo desiderio aveva quello di salvare altre vite, ma soprattutto perché – come dimostrano le statistiche dell’Asl Napoli 3 Sud – la donazione degli organi, diventa sempre più diffusa. Dunque, sempre più ammalati, di questo passo, avranno la speranza di poter contare su un ultimo gesto di cuore da parte di chi non c’è più ma ha lasciato un eredità enorme: un organo che può salvare una vita.  

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