04 marzo 2020

Coronavirus. Neonato di 20 giorni contagiato, è il più piccolo ad aver contratto il virus in Italia

C’è anche un neonato di appena 20 giorni tra i contagiati dal Covid-19. Lo ha reso noto l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera. Il piccolo paziente, ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è risultato positivo al test ed è stato ricoverato. L’assessore regionale ha riferito che, il piccolo paziente, non è in condizioni critiche: è ricoverato in patologia neonatale, in isolamento, ma respira autonomamente. Insomma, come ha ribadito anche la direzione sanitaria, i bambini tendono a rispondere in maniera positiva alla terapia. E quindi, per il neonato – il più piccolo contagiato dal coronavirus in Italia – ci sono buoni propositi di guarigione.

Tuttavia, se le notizie sulle condizioni del piccolo non sono preoccupanti, molto grave è invece la situazione nel bergamasco, in particolare nell'area tra i comuni di Alzano Lombardo e Nembro, alle porte della città. Gli ospedali sono sovraffollati e i contagi continuano ad aumentare. 

Gli ospedali

Gli ospedali sono sotto pressione, secondo l’espressione usata dal direttore sanitario del Papa Giovanni, Fabio Pezzoli, ribadite al Corriere della Sera. Le parole e l’atmosfera sono più misurate di quelle arrivate da Cremona, dove l’ospedale ha dovuto chiedere rinforzi da medici fuori provincia. Ma anche a Bergamo il reparto Infettivi e la Terapia intensiva e sub intensiva sono esaurite. Si attende la trasformazione del vicino ospedale di Seriate in polo dedicato al coronavirus.

Nel frattempo, la gran parte dei contagiati, con sintomi leggeri o trascurabili, sono a casa e seguiti a distanza. Chi ha bisogno di essere portato in ospedale, viene accolto in reparti che sono stati riconvertiti in larga misura alla cura della Covid-19. Sono 126 posti letto occupati nel solo ospedale del capoluogo. Di questi, 25 sono di Terapia intensiva e 12 di sub intensiva.

In Italia si opta per lo stop totale, quindici giorni scuole chiuse

L’ipotesi sul tavolo del governo, che in questi minuti è riunito a Palazzo Chigi, è quello di chiudere le scuole in tutte le Regioni d’Italia per quindici giorni già da domani o, al massimo, da lunedì. Nel caso in cui si decida di procedere in questa direzione, sarebbe il premier Giuseppe Conte a dare l’annuncio, forse anche nell’incontro con le parti sociali che si svolgerà nel pomeriggio a Palazzo Chigi.

Il bollettino della protezione civile, aumentano contagi e decessi in Italia

Il totale delle persone positive è 2.263, con un incremento di 428 persone rispetto a lunedì 2 marzo e con 79 morti, 27 in più. A questi vanno aggiunti i 160 guariti, 11 più del giorno precedente. L'88% dei contagiati risiede in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto”, sono i dati spiegati uno dopo l'altro dal capo delle Protezione Civile, Angelo Borrelli nell'ormai consueto bollettino di fine giornata. Ci sono "mille persone in isolamento domiciliare, 1034 ricoverati con sintomi e 229 in terapia intensiva, il 10 per cento delle persone positive". "Stiamo valutando l'opportunità di estendere la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura - aggiunge il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro parlando dell'area del bergamasco -. Stiamo ponendo grande attenzione su nuovi casi relativi ai comuni della cintura bergamasca e stiamo facendo analisi sui dati d'incidenza e sui tassi di riproduzione del virus".

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 1.326 i malati in Lombardia, 398 in Emilia Romagna, 297 in Veneto, 56 in Piemonte, 59 nelle Marche, 30 in Campania, 19 in Liguria, 18 in Toscana, 11 nel Lazio, 13 in Friuli Venezia Giulia, 5 in Sicilia, 6 in Puglia, 6 in Abruzzo, 4 in Trentino, 3 in Molise, 8 in Umbria, uno in provincia di Bolzano, in Calabria, in Sardegna e Basilicata. L'unica regione che al momento non ha avuto casi di Coronavirus in Italia resta dunque la Valle d'Aosta.

Le vittime sono 55 in Lombardia, 18 in Emilia Romagna, 3 in Veneto, 2 nelle Marche e una in Liguria. Si tratta, ha spiegato Borrelli, di persone che hanno un'età che va dai 55 anni ai 101. "Sono prevalentemente persone che hanno più 70 anni, ci sono 80enni e 90enni, alcune con patologie pregresse". Complessivamente sono finora 2.502 i contagiati dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 25.856, dei quali oltre 21mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

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