05 marzo 2020

Terra dei Fuochi, scoperta discarica a Pomigliano: rifiuti tossici sepolti nel terreno

Continua la guerra tra eco-terroristi e forze dell’ordine. Dopo i 15 nuovi siti di stoccaggio rinvenuti dai militari dell’Arma la settimana scorsa, il Nas ha coperto una nuova discarica abusiva a Pomigliano D’arco. L’operazione è scattata alle prime ore di martedì mattina quando i carabinieri forestali di Napoli, unitamente al personale dell’ARPAC e dell’ASL Napoli 3 Sud, si sono recati – su segnalazione dei cittadini - in un terreno di 35mila metri quadri confinante con via Rossellini, Via Mercadante e Via Vittorio De Sica, in località Masseria Chiavettieri.

I militari, una volta giunti nella discarica tossica della Terra dei Fuochi, hanno notato che il terreno presentava dei rialzi anomali dal piano stradale: in alcuni casi di quasi 3 metri. Così, sono scattati gli accertamenti del caso: sotterrati hanno trovato vari rifiuti miscelati al terreno e derivati dall’attività di costruzione e demolizione. Pneumatici fuori uso, imballaggi in plastica, legno, ferro e acciaio, traversine ferroviarie e guaine bituminose e rifiuti bruciti, il tutto estremamente dannoso per la salute pubblica.

L’intera area è stata sequestrata per smaltimento illecito di rifiuti, discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti e si cercano i proprietari del terreno. Insomma, ancora una volta la Terra dei Fuochi fa paura a migliaia di residenti che purtroppo devono convivere con l’incubo dei rifiuti tossici e del cancro.

Fortunatamente, però, come dimostrano le ultime due operazioni dei carabinieri e dell’Asl, lo Stato sta rispondendo agli eco-terroristi e alla camorra che per anni hanno utilizzato questa zona della provincia di Caserta come discarica sotterranea, avvelenando i cittadini e l’ambiente.

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