04 marzo 2020

I cinesi donano guanti e mascherine agli italiani, uniti contro il coronavirus

L'Associazione Nuova generazione italo cinese, a nome dell’Associazione Wenzhounesi Uniti nel mondo e Giovani Wenzhounesi, ha consegnato e donato all'Unità di Crisi della Regione Piemonte 6.000 guanti monouso, 1.900 mascherine 3M, 660 occhiali protettivi e 30 tute monouso.

In corrispondenza con la consegna del materiale, avvenuta ieri alla Centrale operativa 118 di Grugliasco, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte ha espresso la riconoscenza della Regione Piemonte e dell’Unità di crisi ai wenzhounesi in Italia e nel mondo per il loro importante e significativo aiuto all’Italia e al Piemonte, in questo particolare momento di emergenza sanitaria.

Si tratta, è stato annunciato, di un primo lotto, al quale seguiranno altre donazioni delle stesse associazioni, anche per altre regioni italiane in difficoltà. L’assessore regionale alla Sanità ha inoltre ribadito il plauso alla comunità cinese in Piemonte per il senso di responsabilità e collaborazione manifestato in questi giorni attraverso la quarantena spontanea messa in atto dai propri cittadini residenti sul territorio piemontese.

Dunque, una buona notizia in questo clima momento di terrore generale. E in realtà i fattori “postivi” non si limitano solo alla donazione e all’unione tra comunità italiana e cinese perché - non che l’epidemia sia una cosa buona, questo è chiaro - ma ci sono altri aspetti “buoni” legati all’epidemia di Covid-19: la coltre di smog portata via dal coronavirus. A registrare l'enorme calo dei livelli di inquinamento come effetto collaterale dell'epidemia di Covid-19 sui cieli cinesi è la Nasa, spiegando che le mappe mostrano livelli di biossido di azoto (NO2) diminuiti in modo significativo dall'inizio dell'anno per la riduzione delle attività nelle fabbriche cinesi deciso dai produttori per contenere il coronavirus.

Inoltre, è guarita a 98 anni la più anziana paziente contagiata dal coronavirus è stata dimessa insieme alla figlia dal Leishenshan Hospital, la seconda struttura ospedaliera temporanea costruita in tempi record nella provincia cinese dell’Hubei per affrontare l’emergenza del Covid-19.

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