02 marzo 2020

Coronavirus. La nota vocale sul complotto: Domenico Biscardi risponde alle polemiche

Ha suscitato grande attenzione e polemiche il messaggio audio diffuso sul web in cui il medico-ricercatore Domenico Biscardi esprimeva un parere controverso riguardo l’epidemia globale di coronavirus, suggerendo una sorta di complotto che coinvolgeva Italia, Cina, Francia e Stati Uniti.

Biscardi, che lavora come medico ricercatore a Capo Verde, in Africa, ha contattato la nostra redazione allo scopo di fare chiarezza su questa vicenda che negli ultimi giorni gli ha puntato i riflettori contro. Dopo aver trattato in un nostro articolo delle polemiche che hanno animato gli utenti e la comunità scientifica, abbiamo ritenuto corretto e doveroso dare voce anche al punto di vista del diretto interessato, in modo da ricostruire la realtà dei fatti nella sua complessità.

Quella esposta nel discusso messaggio audio, ha spiegato Biscardi ai nostri microfoni, era una teoria personale, non destinata a un’ampia diffusione online: “Si tratta di una nota audio che ho inviato a un mio parente, non di una teoria da infondere nella comunità scientifica – precisa il dottore -. Sono un ricercatore e come tale tendo ad informarmi sempre su ciò che accade nel mondo: ho contatto alcune mie fonti, tra cui amici cinesi e ho approfondito la vicenda del coronavirus. E sì, mi hanno riferito quello che si sente nella nota audio e ho formulato un’ipotesi, ma penso che tutti abbiano la propria teoria a riguardo, la mia è solo diventata virale, per motivi che non conosco”.

Ciò su cui Biscardi vuole fare chiarezza non è unicamente la nota audio sul Covid-19, ma anche le sue pregresse ricerche e cure esportate in Africa, come il celebre metodo di Bella. “Ho salvato la vita a tante persone, e in Africa, dove vivo da oltre 15 anni tutti lo sanno – ha rimarcato Domenico Biscardi – stanno infangando il mio nome ingiustamente: sono laureato in Medicina alla Federico II di Napoli e per una mia scelta non sono iscritto ad albi professionali italiani perché ho sempre prestato servizio all’estero. Purtroppo, dispiace vedere che la gente, senza conoscere minimamente i fatti, si accanisce contro chi svolge solo il suo lavoro”.

Dunque, chiarito il malinteso legato alla nota audio sul coronavirus, la vicenda di Biscardi può essere archiviata. Non per il senso del messaggio in sé ‒ mai smentito dal suo autore ‒ ma per lo scopo e la diffusione che la nota audio ha avuto, in contrasto con l’intento originario. Si è trattato insomma di una conversazione personale finita, per qualche ragione sconosciuta, in un broadcast che l’ha ben presto resa virale.

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