02 marzo 2020

Vincenzino, soli 5 mesi di vita, cerca un donatore di midollo: “Aiutatemi a vivere”

Vincenzino ha soli 5 mesi, ma da quando è nato non ha visto altro che le quattro mura della sua stanza d’ospedale. Ricoverato nel presidio pediatrico Santobono di Napoli, ha bisogno di trovare il suo “gemello genetico” per potersi sottoporre a un trapianto di midollo e tornare finalmente a vivere.

I genitori del piccolo – dopo che nella banca dati dei donatori di midollo non è stata riscontrata alcuna compatibilità – hanno deciso di creare una pagina Facebook “Aiutiamo Vincenzino” per sensibilizzare i cittadini a effettuare il tampone salivare e a iscriversi al registro IBMDR.

Come ha spiegato la sua mamma, Vincenzino è nato il 4 ottobre del 2019, ma già durante la gestazione i medici avevano riscontrato problemi all’intestino che non si erano poi palesati dopo la nascita.

Una volta effettuate le visite di routine, i genitori hanno potuto portare a casa il loro piccolo miracolo, ma dopo pochi giorni le sue condizioni parevano essersi aggravate: diarrea e vomito così forti da richiedere un ricovero immediato in Pronto Soccorso.

Vincenzino aveva solo pochi giorni di vita quando è stato sottoposto a colonscopia, gastroscopia, tac, risonanze, ma tutte con esiti negativi e un imperativo: bisogna nutrire Vincenzino con l’ausilio di una sacca. Il bambino non potrà mangiare, né bere, finché non sarà chiara l’origine del disturbo.

Così il piccolo viene dimesso giusto in tempo per il Natale, ma solo per pochissimi giorni. Una febbre altissima, infatti, lo costringe a un nuovo ricovero e a nuovi esami.

Tuttavia, finalmente arriva la diagnosi: Linfoistiocitosi, una malattia che colpisce un neonato su 50 mila. L’unica cura possibile è il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, ma si comincia con la chemioterapia il 14 gennaio, quando Vincenzino ha appena 3 mesi e mezzo e pesa poco più di 5 kg.

Voglio andare a casa con la mia mammina ‒ scrive la mamma di Vincenzino in un appello lanciato su Facebook ‒, ma per farlo ho bisogno di un trapianto di midollo osseo. Nella banca dove tengono i donatori nessuno è compatibile per me. AIUTATEMI A TORNARE A VIVERE. Se troverò il donatore dovrò affrontare anche l’intervento per l’intestino ruotato così dopo potrò mangiare come altri bambini. Sai io non conosco il sapore del latte! Non ho mai assaggiato niente non posso farlo ma se tu mi aiuti, tu che leggi magari sei compatibile e puoi donarmi un po’ del tuo midollo. Grazie di cuore”.

Da quando la pagina è stata creata, sono oltre duemila le persone che hanno chiamato ai numeri del Santobono Pausilipon per informarsi sulle modalità di donazione di midollo.

A questo punto, non resta che fare affidamento al gran cuore dei napoletani, già mobilitati per correre in aiuto del piccolo Alex, di Diana, di Serena e di tutti i bambini che avranno bisogno di qualcosa di più di una speranza per tornare a sorridere: avranno bisogno di un dono, di un atto di pura generosità e gentilezza.

Tutte le informazioni sul sito del Santobono Pausilipon

 

 

Condividi su:



Articoli Correlati