29 febbraio 2020

Coronavirus. Mattarella all'evento Telethon: "La solidarietà è il nostro patrimonio"

"In questo giorno dedicato alle malattie rare dobbiamo sentire il dovere di ringraziare chi sta operando con fatica, con sacrificio, con abnegazione per contrastare il pericolo del coronavirus: i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le donne e gli uomini delle Forze Armate e di quelle di polizia, tutti coloro che in qualche modo si trovano in prima linea". 

Parole del Presidente della Repubblica Sergio Matterella, che durante la cerimonia per il trentesimo anniversario della Fondazione Telethon, svoltasi a Roma presso il Quirinale, ha lanciato un messaggio di solidarietà e unità in un momento non facile per gli operatori sanitari e per la popolazione.

"L'unità di intenti - ha detto il Presidete - e i principi di solidarietà, sono un grande patrimonio per la società, particolarmente in momenti delicati per la collettività. Costituiscono inoltre un dovere. Quando si perdono, ci si indebolisce tutti". 

Non è mancato poi un messaggio contro la disinformazione e a favore di quella conoscenza scientifica che "aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni". 

Il Presidente Mattarella ha evidenziato gli importanti risultati raggiunti da Telethon nel corso di questo primo trentennio di intensa attività. "Oggi la Fondazione finanzia progetti di ricerca relativi ad oltre 500 malattie genetiche rare. Questo significa aver vinto la solitudine e dato una speranza a migliaia di persone. Desidero ringraziarvi e incoraggiarvi ripetendo le parole di Susanna Agnelli, alla quale Telethon deve così tanto: il vostro impegno deve continuare sino a quando ci sarà una sola persona affetta da una malattia rara della quale non si conosce la cura". 

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