27 febbraio 2020

Coronavirus. Ecco la teoria che ha indignato la comunità scientifica

Un messaggio audio di 15 minuti inviato a un ipotetico conoscente, un certo Peppe, in cui si racconta con tono mistificatore di un complotto che coinvolge direttamente gli Stati Uniti e l'Italia. Grazie a ricerche e merito di colleghi giornalisti che ringraziamo, vi presentiamo Domenico, Mimmo Biscardi, che nella lunga, dettagliata nota audio analizza – con fare lampante e ovvio  – i motivi della diffusione del coronavirus: "Io vado  a scavare in profondità... e dove scavo trovo sempre il petrolio... ahahah diciamo così….Ho molti amici cinesi che lavorano in Russia come me. Mi sono messo in contatto con loro e mi hanno fatto vedere che lì è tutto normale", questi sono solo alcuni stralci dell’illuminata dissertazione.

Aggiunge che i morti sono tutti malati e ultra sessantenni, che il virus in realtà ha una mortalità bassissima (e qui dice il vero, per fortuna!). Nessuna epidemia in atto, dunque. O quantomeno non grave come i media nazionali e internazionali stanno raccontando. Ma la sua teoria, non è a scanso di panico generale e di origine “buonista”, come un cuore nobile potrebbe pensare.

Risulta difficile credere alla dissertazione, peraltro senza fondamento nè scientifico nè politico, anche per la serialità del suddetto personaggio: nel 2013 il (non) “dottore" sosteneva la bontà della terapia Di Bella nella cura contro il cancro, rivelatasi successivamente una bufala. Nel 2014 si ripropone offrendo consulenze a malati per colpa delle scie chimiche, ovviamente dietro compenso, di dubbio genere. Non contento ci riprova cercando di esportare il metodo Vannoni a Capo Verde, dove vive e imposta la sua vita “professionale” alternativa.

Biscardi - secondo i veri specialisti - non ha nessun titolo per parlare di malattie, cure e vaccini: non è medico e non è iscritto all’Ordine dei Farmacisti italiani. Insomma, sostanzialmente tutte le sue teorie sono state successivamente smentite da medici qualificati e Ordini di categoria. Nonostante ció, ha colpito diverse volte, dimostrando una tenacia da Guinness. 

Più nel dettaglio: Coronavirus, il complotto di Biscardi

Il primo riferimento al complotto è il collegamento economico tra Italia e Cina, fortemente voluto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Di Maio si era recato in Cina a novembre per concludere l’accordo sulla nuova via della Seta: un progetto per costruire infrastrutture tra Asia ed Europa. Ma secondo l’audio che gira su WhatsApp, l’obiettivo è per l’Italia di "essere il paese favorito sull’acquisto di tutti i prodotti cinesi, che ormai vengono venduti più facilmente e a costo minore". Specificando che così il nostro Paese avrebbe battuto la Francia, che nella sua visione complottista gioca un ruolo fondamentale. 

Infatti, la Francia, secondo Biscardi, ha collaborato all'apertura del Wuhan National Biosafety Laboratory, che ha l’obiettivo di studiare e affrontare le minacce biologiche, a seguito della diffusione della Sars. Ma di certo non hanno diffuso il virus, come afferma il "non medico": dalla Francia sarebbero state spedite in questo laboratorio tre provette di coronavirus su cui sono stati condotti degli esperimenti, ma nessuno aveva mai pensato di creare un vaccino perché - sempre secondo il non medico - il tasso di mortalità del virus, sarebbe pari o vicino allo 0%.

A questo punto la Francia, secondo Biscardi, in combutta con l'America avrebbe fatto la sua mossa per annientare la Cina: il contenuto delle provette sarebbe stato diffuso in Asia e a Wuhan.
Insomma, secondo Biscardi, il coronavirus nasce perché la Francia vorrebbe fermare la potenza economica della Cina su ordine degli Stati Uniti. Consapevoli della confusione riguardo alle origini certe del virus (che passata la fase acuta verranno di sicuro accertate) invitiamo tutti a diffidare da allarmismi diffusi tramite vocali WathsApp preparati o post-costruiti per i canali social.

 

Fonte: Butac.it

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