27 febbraio 2020

Vergogna in Veneto, cinese aggredito: gli hanno spaccato la faccia con una bottiglia

Non c’è nessun motivo valido per aggredire qualcuno. Sopratutto non c’è assolutamente niente che possa giustificare la vergognosa aggressione avvenuta ieri in Veneto, ai danni di un cittadino cinese residente in Italia. L’aggressione shock è verificata all'interno del bar di una stazione di servizio, dove il giovane cinese è stato oggetto della vile aggressione razzista.

Zhang, un ragazzo italiano di origine cinese, si era fermato ad una stazione di servizio nei pressi di Cassola (Vicenza), non lontano da Bassano del Grappa. Il giovane, che doveva fare benzina, aveva con sé solo 50 euro ed era entrato nel bar per chiedere alla cassiera di poter cambiare quella banconota in altri tagli. La cassiera, tuttavia, non gli ha dato neanche il tempo di fare la sua richiesta, ammonendolo così: “Hai il Coronavirus, non puoi entrare”. Immediatamente dopo, un 30enne, che si trovava seduto ad un tavolino, ha aggredito Zhang spaccandogli una bottiglia di vetro in pieno volto e lasciandolo sanguinante.

La notizia è stata riportata da Open, che ha citato la denuncia presentata dal ragazzo ai carabinieri dopo l'aggressione subita. E conferma come l’Italia sia un paese ancora colmo di odio razzista, ingiustificato e insensato.

Tuttavia, fortunatamente non c'è solo odio razzista e lo dimostra il video - che qui vi proponiamo - della partita disputata martedì tra Napoli e Barcellona allo stadio San Paolo: i tifosi applaudono a un cittadino cinese che dice di non essere infetto. 

 

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