26 febbraio 2020

Trapianto "incrociato" a Bari: salvate tre vite grazie a catena di solidarietà

Una vera e propria catena di solidarietà quella che ha permesso a un'equipe del Policlinico di Bari di eseguire un trapianto di rene incrociato o "cross-over": un paziente ha ricevuto l’organo da un donatore di Palermo e sua moglie l’ha donato a un ricevente in lista d’attesa a Torino. Coppie di donatori incompatibili tra loro si sono unite in una catena di scambio che ha permesso di salvare ben tre vite. 

Il trapianto "cross-over" può essere attuato nel caso in cui vi siamo almeno due coppie formate da un donatore e da un paziente in attesa di trapianto, che siano però incompatibili tra loro. Di per sé, il procedimento è già praticato fin dall'inizio degli anni '90, ma il caso di Bari risulta singolare per il numero di trapianti coinvolti nella procedura e per il fatto che la catena sia partita da un paziente deceduto.

"Il Centro Regionale Trapianti pugliese – ha spiegato il prof. Loreto Gesualdo, direttore dell’unità operativa di Nefrologia e coordinatore del Centro Regionale Trapianti – è stato tra i primi in Italia a sperimentare questa modalità di trapianto da vivente, prevista dal programma Deck, ad agosto del 2018. Questa è la terza volta che entriamo in una catena di donatori e contribuiamo a restituire una migliore qualità di vita a tre pazienti in trattamento dialitico".

L’intervento è stato eseguito da ll’equipe guidata dal prof. Michele Battaglia, direttore della unità operativa complessa di Urologia e trapianto di rene dell’Azienda universitario ospedaliera Policlinico di Bari.

"Il Policlinico di Bari si conferma un'eccellenza della sanità pugliese – ha detto il direttore generale dell'azienda ospedaliera Giovanni Migliore – le competenze del prof. Battaglia e della sua equipe si sono ancora una volta messe in luce in una catena di interventi che ha coinvolto più strutture ospedaliere sul territorio nazionale. Va riconosciuto anche il grande lavoro di coordinamento del centro regionale che con il prof. Gesualdo ha fatto segnare nell'ultimo anno un record di trapianti in Puglia".

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