26 febbraio 2020

Ecco come il popolo del web ha reagito all’emergenza Coronavirus: l'ironia per combattere la psicosi

Mentre l’Italia affronta l’emergenza Covid-19 adottando misure preventive e imponendo la quarantena nelle zone rosse focolaio, il popolo di Internet dà sfogo alla propria creatività sfornando meme, video, tiktok, post Facebook con spaccati di vita quotidiana.

“Vendo tampone positivo per coronavirus ‒ scrive un utente sui social ‒: 15 giorni a casa da soli, moglie e figli dai nonni, abbonamento Sky e Netflix, cassa di birra. Scarsissime possibilità che venga la visita fiscale… prezzo trattabile”.

E ancora: “Contro il Coronavirus mangiate due spicchi d’aglio. Non serve a niente, ma vi staranno tutti a distanza di sicurezza”.

Insomma, sono tantissimi gli utenti che con un’ironia tagliente cercano di stemperare il clima di tensione che negli ultimi giorni ha raggiunto picchi altissimi nella nostra nazione. E non è bastata neppure la comunicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha annunciato “Dobbiamo prepararci a una vera e propria pandemia…”,  a fermare i TikToker e i generatori di meme.

 

La ricerca del paziente "0" è terminata - Renato Zero

 

C’è anche chi scherza sui prezzi esorbitanti raggiunti dai disinfettanti come l’amuchina, ormai introvabile: “Scambio Amuchina 500ml con iPhone 11 Pro Max. No perditempo”; e ancora chi ha paragonato il business dei disinfettanti a quello dello spaccio di droga, usando un'immagine tratta dalla serie televisiva targata Netflix Pablo Escobar accuratamente modificata con Photoshop.

 

Per non parlare della presa d'assalto ai supermercati partita dalle zone rosse e che è poi dilagata fino alla punta dello stivale, nonostante lo stesso Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, la abbia definita "inutile" perchè gli approvvigionamenti saranno comunque assicurati.



Non potevano mancare i contenuti, sempre virali, degli Youtuber, dei Content Creator di professione, dei comici, come i napoletani The Jackal, che con spiccata intelligenza e simpatia, hanno parlato di Coronavirus condannando gli atti di violenza e di razzismo subiti dalla popolazione cinese in Italia, tentando anche di divulgare informazioni corrette nonostante l'Infodemia denunciata dall'Oms, ovvero un'abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno, e che fa da terreno fertile per le cosiddette fake news

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