24 febbraio 2020

Coronavirus. Scafuro (SMI) scrive al Governatore della Lombardia: "Incrementiamo misure di sicurezza"

Enzo Scafuro, Segretario Regionale SMI Lombardia, scrive una lettera aperta al Governatore della Lombardia Attilio Fontana.

Purtroppo siamo arrivati a contare i casi da contagio da coronavirus anche con i primi decessi in Veneto e Lombardia, e con il primo caso anche a Milano

Sentiamo il dovere, come Sindacato dei Medici Italiani, di dare un contributo per incrementare le misure di sicurezza e di prevenzione sanitaria per i cittadini e per il personale Medico  della Medicina Generale (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi) e della Dirigenza Medica.

Affidiamo alla sua sensibilità alcune nostre richieste ed indicazioni.

- In relazione al momento attuale, chiediamo che venga adottato, come da dlgs 81/08, un protocollo regionale  per la messa  in sicurezza dei Medici con la fornitura di dispositivi di protezione individuale (mascherine ffp3, guanti, tute ) per dare assistenza adeguata alla popolazione e salvaguardare la sicurezza propria e quella  dei propri familiari.

In questa fase potrebbe essere utile far eseguire un tampone anche ai MMG, che rappresentano la figura di collegamento tra il cittadino ed il Servizio Sanitario, considerando che essi stessi potrebbero essere portatori sani del coronavirus e considerando l’alto numero quotidiano di accessi nei propri ambulatori.

Nell’ottica della riduzione dei contagi riteniamo sia fondamentale l’uso del triage telefonico per dare precise indicazioni ai pazienti a rischio coronavirus, utilizzandolo come sistema alternativo all’accesso e all’affollamento degli studi  dei Medici di Medicina Generale e di visite domiciliari inappropriate e senza adeguata protezione e per  incrementare l’uso pianificato ed appropriato del numero verde 1500, 112 o di altri numeri dedicati da parte del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria delle ATS .

Sempre nell’ottica del contenimento dei contagi isolando i contatti, chiediamo che si adottino, in questa delicata fase dell’epidemia, le seguenti misure:

- inoltrare all’INPS direttamente da parte della autorità sanitaria, la certificazione delle persone sottoposte a quarantena che si devono assentare dal lavoro
- certificare l’astensione temporanea al lavoro, in caso di domiciliazione fiduciaria per monitoraggio clinico, anche in assenza del paziente indicando nella diagnosi: emergenza COVID-19.

Si adottino inoltre misure per limitare, in questa fase critica di epidemia, gli accessi impropri agli studi medici e ai servizi di continuità assistenziale, per incombenze puramente burocratiche, come le certificazioni di malattia e il rilascio del promemoria per le ricette elettroniche.

Riteniamo fondamentale l’invio ai Medici di Medicina Generale, anche tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, dell’esito dei risultati effettuati sui propri pazienti, e la collaborazione con i Comuni per migliorare e raggiungere in tempo reale le comunicazioni alla popolazione assistita.

I Medici sono a disposizione del Paese e della Regione in questa fase emergenziale, ma devono poter lavorare in sicurezza, come in una vera squadra per  tutelare la salute come diritto fondamentale  del cittadini; per tale motivo ci attendiamo da tutti, cittadini ed istituzioni, un grande senso di responsabilità e di fattiva collaborazione.

Chiediamo di prendere parte come rappresentanza della categoria,ai tavoli regionali della Task Force emergenza coronarovirus   per dare un contributo fattivo e contestualizzato alle realtà territoriali.

Comunicato stampa SMI

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