23 febbraio 2020

La sorprendente profezia: in un libro di 40 anni fa si parla di un virus letale creato a Wuhan

Recensione di Giovanni Savignano

"Nel 2020 arriverà Wuhan-400".  Sembra un riferimento al Coronavirus, con tanto di tesi complottista sulle origini dell’epidemia; è in corso la battaglia mondiale contro il Coronavirus che, nonostante  il numero dei guariti abbia superato quello dei contagiati, è comunque onnipresente nelle cronache dei notiziari e sui social.

Anche in Italia,  dopo i nuovi casi in Lombardia, c'è allarme intorno al nuovo Coronavirus; nel mentre sul web è spuntata una "profezia" particolare, rintracciata da alcuni appassionati  nel romanzo  di Dean Koontz. Anch’io, come tanti  utenti, infatti, sono rimasto quasi atterrito nel leggere qualche capitolo di “The Eyes of Darkness". Libro in cui la trama anticipa incredibilmente la vicenda attuale del in Cina con il come perfetta arma biologica.

Un thriller in cui si rintracciano dei riferimenti agghiaccianti alla situazione attuale del virus propagatosi in quasi tutto il mondo. Un virus letale che colpisce l’uomo e che è stato creato in un laboratorio in Cina. La differenza tra il Coronavirus e il male ideato da Dean Koontz nel romanzo è che la malattia immaginata dallo scrittore americano è un'autentica arma batteriologica, in grado di eliminare gran parte della popolazione mondiale, mentre è noto, come da ricerche effettuate dagli studiosi, che il Coronavirus ha avuto un'origine animale.

Un  libro del 1981, all’oscuro ovviamente dal dramma che sta accadendo nelle ultime settimane nella lontana Cina. Koontz, autore di almeno un’ottantina di romanzi, di cui la maggior parte tradotti e venduti anche in Italia e una ventina poi divenuti soggetti di film, ipotizza che in un laboratorio di Wuhan, venga creato un terribile virus. Anche la stampa cinese ha dato risalto a questa incredibile vicenda, a cominciare dal South China Morning Post, che ha spiegato come proprio a Wuhan esista un laboratorio di bio sicurezza a livello 4. E proprio il ruolo avuto dall'area di Hubei in questo tipo di specializzazione forse aveva ispirato Kontz. 

"Virus mortale creato a Wuhan"; in questi giorni , si sono scatenati i teorici dei complotti internazionali: Covid-19 Wuhan è complottismo? Gli amanti della cospirazione hanno subito fatto notare la somiglianza tra la malattia inventata da Koontz, che si chiama "Wuhan 400", e il moderno Covid-19.  I neo- complottisti, ormai sono impazziti per un libro che sembrava anticipare l'epidemia. La trama poi riguarda anche una madre in cerca di un figlio scomparso da un anno. 

Nel romanzo si trovano alcuni passaggi angoscianti in cui si racconta di un misterioso virus letale creato in un laboratorio in Cina, per la precisione a Wuhan,  proprio il luogo da cui l'epidemia è realmente partita e si è diffusa nel mondo. «Uno scienziato cinese di nome Li Chen fuggì negli Stati Uniti, portando una copia su dischetto dell’arma biologica cinese più importante e pericolosa del decennio. La chiamano "Wuhan-400" perché è stata sviluppata nei loro laboratori di RDNA vicino alla città di Wuhan ed era il quattrocentesimo ceppo vitale di microorganismi creato presso quel centro di ricerca».

Nel libro si legge anche il riferimento ad una data che rende queste analogie ancora più incredibili: «Intorno al 2020 una grave polmonite si diffonderà in tutto il mondo, questa è in grado di resistere a tutte le cure conosciute».  E ancora: «Wuhan-400 è un’arma perfetta dice lo scrittore, perché colpisce solo gli esseri umani».  

Sulle relazioni tra il romanzo e i fatti di questi giorni sul Coronavirus,  il giornalista Paolo Attivissimo ha scritto: «È pressoché inevitabile che fra i milioni di storie che vengono scritte prima o poi qualcuna ci azzecchi, almeno vagamente, peraltro leggendo i dettagli del romanzo, le caratteristiche del  "Wuhan-400" divergono fortemente da quelle del Coronavirus», «Oltretutto – aggiunge – Koontz ha pubblicato più di una versione del suo romanzo, cambiandone ogni volta i dettagli. Nella versione originale, uscita nel 1981, non si parla affatto di Wuhan, ma della città sovietica di Gorki. Divenne Wuhan nell’edizione del 1996». 

Un'arma batteriologica destinata a sconvolgere gli equilibri mondiali, quella immaginata dallo scrittore Usa. Che in realtà nella prima stesura aveva chiamato il virus in question Gorki-400, come la città russa, perché la storia era ambientata in Russia. Nella seconda stesura, realizzata nel 1996 e quindi dopo il crollo dell'Unione Sovietica, la storia si sposta in Cina, a Wuhan. E così il nome del virus diventa Wuhan-400.   Profezia o semplice coincidenza?  Attivissimo    ricorda pure che "quello di Koontz non è il primo caso di apparente precognizione letteraria".

Io aggiungo ad esempio le preveggenze di Giulio Verne. Dalle pagine  136/137: "Per capirlo," disse Dombey, "devi tornare indietro di venti mesi. (....)  Lo scienziato cinese di nome Li Chen disertò negli Stati Uniti, portando un dischetto di quelli cinesi più importante e pericoloso: nuova arma biologica in un decennio. Chiamano la roba "Wuhan-400" perché è stato sviluppato nei loro laboratori RDNA al di fuori della città di Wuhan, ed è stato il quattrocentesimo ceppo vitale di microrganismi artificiali creati in quel centro di ricerca. "Wuhan-400 è un'arma perfetta. Affligge solo gli esseri umani. Nessun'altra creatura vivente può portarla. E come la sifilide, Wuhan-400 non può sopravvivere al di fuori di un corpo umano vivente per più di un minuto, il che significa che non può contaminare permanentemente oggetti o interi luoghi come l'antrace e altri virulenti i microrganismi possono. E quando l'ospite scade, il Wuhan-400 dentro di lui muore poco dopo, non appena la temperatura del cadavere scende sotto gli ottantasei gradi Fahrenheit. Vedi il vantaggio di tutto questo? (...)"

"E Wuhan-400 ha altri, altrettanto importanti vantaggi rispetto alla maggior parte agenti biologici. Per prima cosa, puoi diventare un vettore contagioso solo quattro ore dopo essere entrato contatto con il virus. È un periodo di incubazione incredibilmente breve. Una volta infetto, nessuno vive più di ventiquattro ore.  È peggio del virus Ebola in Africa, infinitamente peggio. Il tasso di uccisioni del Wuhan-400 è altissimo. Non sono mai stati in grado di trovare un anticorpo o un antibiotico è stato efficace contro di esso. Il virus migra verso il tronco encefalico e lì inizia a secernere una tossina divora letteralmente il tessuto cerebrale ". (...) E "Certo" disse Dombey. "Sei addestrato su cosa fare (...) in caso di contaminazione accidentale, si attiva immediatamente un allarme. Subito. Quindi sigilli la stanza stai lavorando.  Un equipaggio di decontaminazione si avvicina rapidamente per ripulire qualsiasi casino tu abbia fatto il laboratorio (...)".

Si parla di "strane coincidenze", anche in ambito ludico. I giocatori hanno trovato delle connessioni  riguardanti Resident Evil ed il virus; si è parlato della presunta esistenza di un laboratorio di ricerca biologica a Wuhan, in Cina, con un logo che assomiglia esattamente a quello dell'Umbrella Corporation, solo con un colore diverso. Comunque il laboratorio non è a Wuhan ma a Shanghai come si legge dall'insegna, ma il logo è quello e trattano di biotech... Il biotech esiste da ben oltre 40 anni e, probabilmente, la Cina è sempre stata in pole position in questo ambito.

Il logo:  trovato per caso, ed utilizzato da un'industria che fa ricerca sul virus  in un videogioco, è stato usato fino a quando qualcuno si è accorto della somiglianza con  lo stesso della Umbrella. Certo, altra fortuita coincidenza (il logo si riferisce ad una azienda  di biotecnologie, ossia ). Ecco perchè qualcuno, prendendo spunto dal libro in oggetto, parla di "Complotto delle Multinazionali" e "Romanzo del Coronavirus".

Ad esempio Benjamin Fulford e Paul Furber, hanno scritto: "I Padroni del mondo, nel loro manifesto del Nuovo Secolo hanno progettato che le armi biologiche sarebbero state un “utile strumento politico”. “Rilasceranno un virus simile all’influenza che colpirà  la popolazione...".

Difatti, essi si chiedono: perchè studiano le armi biologiche? Sempre a proposito: interessante un "evento 201" avvenuto a New York ad ottobre 2019. Il “Johns Hopkins Center for Health Security” in collaborazione con il “World Economic Forum” e la “Fondazione Bill & Melissa Gates” hanno ospitato l'Event 201: una simulazione di pandemia globale. Questa esercitazione  aveva lo scopo di gestire e ridurre le conseguenze economiche e sociali su larga scala di un'eventuale epidemia virale.

Giocattoli a forma di Coronavirus sono stati distribuiti gratuitamente durante gli incontri dell'esercitazione... il loro scenario “era modellato su una pandemia immaginaria di questo virus”.  Questa crisi ha dato il via alla coalizione sostenuta da Bill Gates che sta finanziando le ricerche biotecnologiche per sviluppare vaccini. Stiamo parlando di un investimento di 7 miliardi di dollari in uno sforzo congiunto con il National Institutes of Health. Il colosso della biotecnologia Gilead Sciences sta anche considerando di riproporre un farmaco sperimentale precedentemente testato contro il virus dell'Ebola come trattamento per il ceppo cinese.

Tutti lavorano  per trovare il rimedio chimico. Dietro ci sarebbe “Moderna Inc.” una corporation che collabora con Astrazeneca e Merck, con la Fondazione Bill & Melissa Gates e con il Darpa cioè con l'Agenzia militare di ricerca. Ogni infezione virale, ogni pandemia più o meno inventata, dall’avvio, al motore della ricerca e sviluppo del vaccino. I primi che arrivano a produrlo, saranno quelli che avranno nelle mani il potere!  Un’ altra coincidenza interessante è che l'epidemia vera e propria in Cina è scoppiata proprio durante la 50ma edizione del World Economic Forum di Davos, (dal 21 al 24 gennaio 2020).

Nel 2017 hanno aperto in Cina il primo laboratorio con il massimo livello di biosicurezza (BSL-4), con lo scopo di affrontare le più grandi minacce biologiche del pianeta. La cosa interessante è che lo hanno costruito proprio nel centro di Wuhan, la città dove si è registrato il primo caso del nuovo Coronavirus. Si tratta di un centro di ricerca dove studiano i virus più letali al mondo.

"Il sospetto che il virus possa essere fuoriuscito da questa struttura e non diffuso al mercato del pesce per colpa di un serpente o di un pipistrello della frutta, è sempre più forte". Come già detto, a pagina 333 lo scrittore definisce Wuhan-400 come "un'arma letale".  Ovviamente la speranza è che le cose non vadano in questo modo. Sembra incredibile leggere queste scritture proprio ora. Naturalmente , pur non essendoci dietro alcuna sicura teoria complottista, ma solo tanta curiosità e fantasia, nell'immaginario collettivo può nascere il sospetto per una storia letteraria datata, ma così tanto vicina alla realtà che stiamo vivendo in questo momento. Insomma, con tutte le riserve possibili e immaginarie, siamo di fronte a sbalorditive coincidenze.

 

Condividi su:



Articoli Correlati