20 febbraio 2020

Gara di solidarietà per Riccardo, donazioni anche dall’estero: raggiunti 60mila euro

Riccardo potrà andare all’asilo grazie alle donazioni ottenute e alla solidarietà di migliaia di persone, perché è stata raggiunta la cifra economica per consentirgli l’assistenza sanitaria costante di cui necessita, soprattutto in orario scolastico.

Riccardo è un bambino speciale di Bergamo, ha due anni ed è affetto da una rara sindrome che si manifesta con dismorfismo facciale. "A causa della sua particolare sindrome – ha raccontato più volte la mamma - è purtroppo costretto a respirare tramite tracheostomia e a mangiare tramite l'alimentazione diretta nello stomaco. Queste particolarità fanno sì che abbia quotidianamente bisogno di una persona qualificata in ambito infermieristico, nel caso di assenza del genitore", proprio come quando è a scuola.

Tuttavia, proprio come hanno più volte spiegato i medici, stare con gli altri bambini è essenziale per il suo sviluppo cognitivo e relazionale: Riccardo non ha problemi neurologici e non necessita quindi di un assistente educatore, bensì di un assistente sanitario che lo segua durante i suoi giorni al nido.

"Ma non è previsto alcun supporto per la famiglia da parte dello Stato - continua la mamma del piccolo - quindi, se volessi comunque mandarlo a scuola, tutte le spese sarebbero a carico esclusivo della famiglia". Da qui l'appello che ha portato alla gara di solidarietà: una raccolta fondi con lo scopo di raccogliere 50mila euro per permettere a Riccardo di frequentare l'asilo. Una problematica che, come ha dimostrato l’eccezionale risultato ottenuto, è andata oltre le aspettative e in pochi giorni sono stati raccolti più di 60mila euro.

Insomma, ben oltre le aspettative della famiglia di Riccardo che adesso potrà coronare un primo importante obiettivo: consentire al bambino di frequentare l’asilo con l’assistenza sanitaria di cui – obbligatoriamente – necessita. “Non so come ringraziare tutti per questo importante obiettivo raggiunto, per la vostra solidarietà – ha scritto emozionata Barbara Bortone, la mamma di Riccardo -. Ho un’unica parola costante: grazie”.

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