21 febbraio 2020

Durazzano. Soffoca con un boccone, 36enne muore dopo 3 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Roberto Posillico, un giovane di 36 anni di Durazzano, Benevento, morto in seguito a un boccone andato di traverso durante una cena con gli amici. Il giovane si è spento in ospedale dopo tre lunghi giorni di coma e di agonia. I suoi familiari avevano sperato in un miracolo, ma non è arrivato: dopo la morte celebrale si è fermato anche il suo cuore.

Roberto era andato a mangiare in un ristorante di Montecatini, si era trasferito lì per motivi di lavoro, non molto lontano da Durazzano, sempre a Benevento.

Doveva essere una serata tranquilla da trascorrere con gli amici ma si è trasformata in una tragedia. Secondo la ricostruzione dei fatti e la successiva analisi dei camici bianchi, Il boccone che lo ha ucciso è stato un pezzo di carne andato di traverso.

Roberto Posillico, dopo aver ingerito il boccone “maledetto”, si è portato le mani alla gola. Gli amici e tutti i presenti avevano subito capito che si trattasse di qualcosa di grave ed hanno prontamente chiamato i soccorsi: purtroppo non c’è stato nulla da fare, l’ossigeno ha smesso di arrivare al cervello, infatti quando è giunto in ospedale, era già in stato di morte celebrale.

Questo è accaduto sabato, ieri è arrivata ufficialmente la notizia del suo decesso: a distanza di tre giorni, oltre alla morte celebrale si è fermato anche il cuore. Sono state 72 ore intense, perché l’intera comunità, gli amici e i familiari – nonostante le poche rassicurazioni da parte dei medici – avevano comunque incrociato le dita per un miracolo.

La manovra salvavita che tutti dovrebbero conoscere:

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