21 febbraio 2020

Volontario italiano candidato al premio Nobel per la Pace, aiuta profughi e minori a rischio

C’è il nome di un giovane italiano nella rosa dei candidati al prossimo premio Nobel per la Pace: si tratta di Nicolò Govoni, classe 1993 e fondatore della Ong Still I Rise, nata nel 2018 e con primo progetto una scuola per i minori profughi sull’isola di Mazì. L’obbiettivo della organizzazione non governativa internazionale è di offrire educazione, sicurezza e protezione ai profughi minorenni nei “luoghi caldi” della migrazione globale.

 A spingere per la candidatura di Nicolò Govoni è stata Sara Conti, membro del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino. "Mi ha colpito in modo sconvolgente approfondire quanto grave sia la situazione nell’hotspot sull’isola di Samos», ha spiegato lei a Repubblica, "conoscere un ragazzo di 27 anni che dedica la sua vita al sostegno e protezione dei diritti dei minori non solo ha meritato la nostra attenzione, ma il nostro pieno appoggio alla candidatura per il Premio Nobel per la Pace".

È già il fatto di essere stato preso in considerazione è per Govoni un grandissimo riconoscimento. "È il più grande onore della mia vita finora. Sono a corto di parole. È un sogno che si avvera, un sogno che mai avrei sperato di concretizzare – scrive il giovane sulla sua pagina Facebook – Non so che dire. Solo: grazie. Sono stati anni difficili, e gli ultimi mesi specialmente. Questa notizia arriva in un momento in cui sento di aver quasi toccato il fondo, e mi solleva lo spirito".

"È la prima volta nella storia di San Marino che lo Stato candida qualcuno al Nobel. Noi siamo i primi. Noi - continua a scrivere NicolòPerché considero questo un nostro traguardo, non solo mio". Dopo aver ricordato i passi compiuti con la sua Ong, dalla scuola di Mazì, ai libri scritti, fino alla denuncia delle condizioni del campo profughi di Samos, om Grecia, Niccolò si proietta verso il futuro: "Grazie di essere rimasti al mio fianco fino ad ora. Il meglio, lo giuro, deve ancora venire – scrive sempre su Facebook-. Aiutateci a diffondere l’incredibile forza della nostra missione. Noi cambieremo il mondo, insieme, un bambino alla volta".

Niccolò Govoni, Classe 1993, è uno scrittore e attivista per i diritti umani originario di Cremona. Inizia la sua prima missione di volontariato all’età di vent’anni, quando parte alla volta di un piccolo villaggio dell’India e dell’orfanotrofio Dayavu Boy’s Home: qui resta per quattro anni della sua vita, riuscendo a cambiare le sorti dei bambini ospitati e dell’orfanotrofio stesso. Nel 2017 autopubblica l’ebook “Bianco come Dio” per garantire continuità al fondo per l’educazione da lui istituito per i bambini dell’orfanotrofio.

Nello stesso anno lascia l’India, lavora in Palestina e poi nel campo profughi sull’isola di Samos, in Grecia, dove, con un’associazione locale, coordina un programma educativo per bambini profughi sfuggiti dalla guerra.

Still I Rise è un’organizzazione non governativa internazionale, fondata nel 2018: l’obiettivo è offrire educazione, sicurezza e protezione ai minori profughi nei luoghi più caldi della migrazione globale. La ONG è completamente indipendente grazie alle donazioni private e non riceve finanziamenti da parte di governi, Unione Europea e organismi sovranazionali.

Le attività iniziano a Samos, Grecia, dove esiste uno dei peggiori hotspot di Europa: costruito dal governo greco, finanziato dall’Unione Europea e pensato per ospitare 648 persone, oggi conta una popolazione di circa 7.200 abitanti. Di questi circa il 49% è composto da donne e bambini, tra cui oltre 400 minori non accompagnati privi di adeguata protezione e tutela (dato UNHCR aggiornato al 4 febbraio scorso).

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