24 febbraio 2020

Ollie, 2 anni, e la sua reazione impagabile dinanzi a un gesto di pura inclusività

La storia di Oliver, un bambino in sedia a rotelle, e della sua reazione alla vista di un cartellone pubblicitario della nota catena di negozi Target, ha fatto il giro del mondo.

Sono molte le aziende che hanno fatto dell’inclusività un tratto distintivo delle proprie strategie di marketing e anche la nuova campagna pubblicitaria di Target non è da meno.

Ollie, mentre faceva spese con la sua mamma a Peoria, Illinois, è rimasto incantato alla vista di un bimbo in sedia a rotelle sul cartellone che indicava il reparto di abbigliamento maschile bambini: “Lo fissava sbalordito! Ha riconosciuto un bambino come lui, sorridente e felice su un cartellone di Target”, ha scritto la mamma di Ollie in un post su Facebook con tanto di foto “testimonianza” e un ringraziamento sincero all’azienda.

 

Il post con l’immagine di Olli è diventato virale in pochissimo tempo raggiungendo quasi 40 mila condivisioni e 60 mila mi piace. E, si sa, i social a volte stupiscono: la mamma del bambino protagonista della pubblicità da cui il piccolo era rimasto così affascinato, ha visto la notizia e adesso Olli e Colton aspettano di incontrarsi per dar vita a una nuova amicizia.

Ollie ha 2 anni ed è costretto su una sedia a rotelle perché affetto da regressione caudale, un raro disturbo dello sviluppo dei segmenti spinali distali unilaterali. In poche parole: la sua colonna vertebrale a un certo punto ha smesso di crescere e non è collegata alle sue gambe, rendendogli impossibile muoverle.

Oliver vede bambini tutti i giorni, ma non vede mai bambini come lui”, ha ammesso la mamma che ha creato la pagina Facebook “Olli’s World” per raccogliere fondi e far fronte alle spese mediche che negli ultimi due anni si sono accumulate.

Le persone si stanno focalizzando tantissimo nel rappresentare la diversità, ma rappresentare la disabilità è ugualmente importante”, conclude la donna.

Dunque, viva l’inclusività, la bellezza dei piccoli gesti quotidiani e la possibilità di condividere le storie dolcissime come quella di Ollie.

Condividi su:



Articoli Correlati