19 febbraio 2020

Non ce l'ha fatta Valentina, morte cerebrale a 17 mesi: quattro indagati

La bambina valdostana che era stata portata al Regina Margherita di Torino in condizioni disperate dopo quattro passaggi al pronto soccorso dell'ospedale di Aosta, per una tosse e un'influenza che non passavano, è morta. Ieri i medici dell'ospedale infantile torinese hanno diagnosticato la morte cerebrale e dopo il periodo di osservazione è stato dichiarato il decesso. I genitori hanno dato il consenso per l'espianto degli organi.

La procura di Aosta, che ha aperto un'inchiesta (prima per lesioni colpose e ora per omicidio colposo) dopo la denuncia dei genitori ha indagato i quattro pediatri che l'hanno visitata in pronto soccorso. I camici bianchi sono finiti sotto il mirino dei pubblici ministeri in quanto avrebbero “sottovalutato” le condizioni di salute della piccola, condannandola alla morte.
Il dramma di Valentina
Padre e madre avevano portato la prima volta la piccola in ospedale, nel presidio pediatrico Beauregard di Aosta, mercoledì 5 febbraio. Infiammazione delle vie respiratorie, eseguiti gli esami del sangue la piccola era stata dimessa come se si trattasse di una semplice influenza facile da tenere sotto controllo.

Il giorno dopo, però, giovedì 6 febbraio, i genitori erano tornati nuovamente con la piccina perchè erano preoccupati e non notavano miglioramenti: l'aveva visitata un altro pediatra. Stazionario il quadro clinico e rimanda tutti a casa. E si arriva a martedì 11 febbraio, la bimba non si era ancora rimessa e i genitori la hanno portata di nuovo al pronto soccorso, vedevano dei peggioramenti. Nuovamente la piccina viene visitata e dimessa, anche se aveva febbre e tosse dopo tutti quei giorni di cure e convalescenza che non avevano risolto la situazione.

Le viene data una terapia di paracetamolo e cortisone, anche dell'aerosol per aiutarla a respirare. La sera del 12, mercoledì, dopo una settimana di tribolazione e corse in ospedale, la situazione è brutta e i genitori della piccolina tornano al presidio pediatrico. Un'ora dopo, verso la mezzanotte, il quadro clinico precipita. Si chiama un medico rianimatore, la bimba viene trasferita all'ospedale Parini, sempre ad Aosta, e poi un elicottero la porta al Regina Margherita di Torino. Arriva con una grave insufficienza respiratoria e va in arresto cardiaco. Le sue condizioni sono disperate e falliscono tutti i tentativi di tenerla in vita.

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