18 febbraio 2020

Morto a 14 anni per meningite nel napoletano, piscosi contagi a scuola

Paura a Casoria, dove uno studente dell’Istituto Andrea Torrente è morto a causa di una meningite virale: il 14enne era ricoverato al Cotugno da pochi giorni. Il ragazzino ha lottato con tutte le sue forze e l’equipe medica ha cercato di fare il massimo per salvargli la vita, ma il suo cuore, in nottata, ha smesso di battere. Si è trattatato di un caso di meningite virale: secondo un primo bollettino medico del nosocomio napoletano, è stato fatto il possibile, ma purtroppo l’infiammazione delle meningi era troppo radicata.  

Ora, comprensibilmente tra i genitori degli alunni che frequentano lo stesso istituto scolastico che frequentava il 14enne deceduto, è scattata una vera e propria psicosi contagi, dovuta anche dal cospicuo numero di casi in Campania, circa 30 nell'ultimo anno. Tuttavia, come hanno spiegato i vertici dell’Asl e la stessa dirigenza scolastica, questo tipo di meningite è causata da un virus non trasmissibile. “Non sono previsti protocolli di sicurezza in questi casi, ma abbiamo invitato i medici per tranquillizzare i genitori”.

Infatti, è stato lo stesso istituto a chiarire che per questo tipo di casi non è previsto alcun tipo di protocollo virale, ma tuttavia si è preferito che a spiegarlo fossero i medici dell'Asl, invitati a scuola per rassicurare i genitori dei bambini. Il giovane frequentava l'istituto Andrea Torrente, che ha subito diramato un comunicato stampa in cui, oltre al comprensibile dolore per la morte del giovane e all'affetto verso i familiari, ha spiegato che oggi si sarebbe tenuto l'incontro con i medici.

"L'Istituto Andrea Torrente è vicino alla famiglia di Rosario, alunno di prima classe dell'indirizzo turistico, in questo momento di estremo dolore. Abbiano appreso la notizia del suo ricovero nella giornata di ieri si legge nella nota diffusa dall'istituto a firma del dirigente scolastico Giovanni De Rosa.

 "A quanto ci risulta Rosario è stato colpito da una forma virale di meningite per la quale l'ASL non ha ritenuto al momento di adottare misure profilattiche personali o ambientali. Pertanto le attività didattiche continuano regolarmente. Stamane è stata nostra cura chiedere un incontro a scuola con il servizio di epidemiologia dell'Asl Napoli Nord 2. Oggi i medici competenti dell’Asl saranno a scuola dalle ore 10 per fornire risposte e chiarimenti ai genitori e agli alunni. Abbiamo chiesto all'autorità sanitaria di diffondere un comunicato ufficiale.

Cogliamo l'occasione "per invitare tutta la comunità scolastica, alunni, genitori e personale della scuola, a partecipare al lutto che ha colpito la famiglia di Rosario riprendendo la corretta relazione educativa, improntata al rispetto della sofferenza senza atteggiamenti discriminatori e strumentali".

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