18 febbraio 2020

Arriva in ospedale con un ictus, la prontezza dei medici gli salva la vita

È arrivato al pronto soccorso con un ictus grave, ma la diagnosi precoce, il lavoro di squadra e la manovra salvavita hanno scongiurato il peggio. La vicenda si è verificata domenica pomeriggio all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove intorno alle 16 un uomo è giunto in pronto soccorso con chiari segnali di un ictus. Il paziente è stato rapidamente messo sotto osservazione dei camici bianchi ed è scattata la corsa per salvargli la vita: Infatti, il medico di turno è riuscito rapidamente a capire la gravità della situazione, e in pochissimo tempo ha attivato il reparto per avviare le procedure.

L'uomo era giunto in ambulanza, aveva il lato sinistro del corpo bloccato, sia arti che labbro: era alle prese con un violento ictus, causato dall'ostruzione di una vena. Immediatamente il caso è passato al giovane neuro radiologo interventista, Flavio Giordano. Il medico, dopo aver dato un rapido sguardo alla situazione clinica dell’uomo, ha subito capito come procedere, ovvero praticando una trombectomia meccanica.

Si tratta di una manovra che effettuata nell'immediatezza ha consentito di eliminare l'ostruzione tramite una sonda inserita nella vena femorale che ha eliminato il grumo di sangue e quindi, ha consentito nuovamente la normale circolazione del flusso sanguineo.

Il paziente, dopo il rapido intervento, ha subito recuperato la possibilità di movimento ed è stato dichiarato fuori pericolo. Insomma, l’intervento è stato un vero e proprio successo, possibile grazie a una veloce e impeccabile diagnosi in pronto soccorso, e alla sinergia tra gli operatori di emodinamica: accanto al dottore Flavio Giordano, due infermieri, il neurologo Landi, la dottoressa Pepe, il tecnico di radiologia Marco Ventra.

Questo tipo di intervento è molto diffuso – ha spiegato neuro radiologo Giordanoè una pratica utilizzata in diversi ospedali e va eseguita alla svelta. Noi siamo riusciti a individuare rapidamente l’ostruzione e intervenire per rimuoverla, in questo modo abbiamo decongestionare il flusso sanguineo. In questo caso, la rapidità della diagnosi e di intervento, hanno giocato un ruolo fondamentale”.

 

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