17 febbraio 2020

Dramma nel napoletano, muore in grembo al nono mese, famiglia distrutta dal dolore

Milena sarebbe dovuta arrivare come un regalo per siglare ancora una volta l'amore della sua mamma e del suo papà. Milena doveva nascere il giorno di San Valentino, proprio la festa degli innamorati, ma purtroppo i suoi genitori non l’hanno mai potuta stringere fra le braccia: la neonata è morta nel grembo poco prima del parto, in una clinica di Napoli, per cause ancora in corso di accertamento.

I genitori, un uomo di 43anni di Scafati e una donna di 40 originaria di Pompei, hanno visto cambiare in pochi attimi la loro vita: una doccia gelata quando i medici hanno detto loro che la piccola non avrebbe mai esalato il primo respiro.

La coppia l’11 febbraio effettua l’ultima visita ginecologica di routine, presso lo specialista di fiducia, il medico che ha seguito la gravidanza fin dal primo momento. Dal tracciato non emerge nessuna sofferenza del feto e il parto viene fissato tre giorni dopo, il 14 febbraio. Al momento del ricovero vengono effettuati altri controlli come da prassi. La mamma e la neonata stanno bene, nulla farebbe presagire quello che accadrà appena qualche ora dopo. 

Nel primo pomeriggio di ieri, infatti viene effettuato un secondo tracciato: Milena, la neonata portata nella pancia per 9 lunghi mesi, non respira più. La piccola non dà segni di vita: è morta all’interno del grembo materno.

Una notizia che sconvolge l’intera famiglia e la mamma, che aspettava sua figlia da ben dieci anni e aveva scelto per lei il nome di Milena, come quello di una cara zia.

Ancora da accertare le cause del decesso. Sarà infatti necessario indurre il parto e far venire al mondo la piccola neonata, morta. Solo in un secondo momento sarà possibile effettuare l’autopsia sul corpicino di Milena. Per il momento i famigliari non hanno sporto denuncia, dall’esame autoptico si cercherà di capire se c’era una malformazione non vista o se dietro ci sia un errore medico.

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