17 febbraio 2020

Muore il figlio, in meno di una settimana lo raggiungono anche i genitori: non hanno retto al dolore

Un dramma nel dramma. Una storia che spezza il cuore e lascia l’amaro in bocca, quella verificatasi a Nardò, in Provincia di Lecce. A raccontarla il Corriere salentino e dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

Angelo Gioffreda, 50 anni, era il figlio di Paolo Antonio e di Immacolata Tondo: lavoravano tutti nell'azienda agricola di famiglia, nei pressi della masseria La Grande di Nardò. Una delle tante realtà votate alla pastorizia e alla produzione di latticini di cui la zona è piena: ben lontana dalla città di Nardò, rientra nei suoi confini territoriali ed è molto vicina al mare di Torre Lapillo e alla pista di collaudo Porsche, in un'area geografica nota come Arneo e frutto di una lunga storia passata attraverso la riforma agricola e le lotte degli agricoltori.

Angelo Gioffreda è stato stroncato a fine gennaio dalla malattia: è morto dopo cinque anni di sofferenze, e il suo funerale è stato celebrato il 29 nella chiesa di Boncore, la più vicina, proprio a pochi metri dal mare. Ma lo strazio non è finito, anzi, non ha fatto che ampliarsi.

A seguire il figlio sono stati entrambi i genitori, in successione. Prima il padre Paolo Antonio, di 76 anni, morto all'alba del 10 febbraio. I suoi funerali si sono celebrati il giorno successivo, e circa 24 ore dopo l'ha seguito la moglie Immacolata Tondo. In meno di due settimane le bare di figlio, padre e madre sono sfilate nella stessa chiesa. E i Gioffreda hanno dimostrato la forza del loro amore. Un amore che adesso continueranno a portare avanti dall’alto.

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