14 febbraio 2020

Prometteva posti di lavoro all’Asl, arrestato ex dipendente della Federico II

I carabinieri del Nas di Napoli hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un uomo che millantava credito presso pubblici ufficiali per la compravendita di posti di lavoro nella Pubblica amministrazione e titoli di studio universitari. Letteralmente prometteva un impiego presso Asl e uffici pubblici, dietro richiesta di denaro

La stessa misura è stata eseguita nei confronti di un ex poliziotto relativamente ad alcuni accessi abusivi alle banche dati in uso alle forze di polizia in concorso con altra persona, all’epoca appartenente alla Polizia e attualmente in pensione. I due arrestati sono C. P., ex dipendente dell'Università Federico II, e D. D. G., ex poliziotto. 

A incastrarli sono state le intercettazioni

A far scoprire alle forze dell’ordine la truffa, sono state le conversazioni telefoniche tenute da un sedicente avvocato, da cui - secondo le ipotesi dell’accusa - sarebbe stato individuato un circuito di promesse e di millanterie. Dunque, l’indagato, ex dipendente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, avrebbe offerto la sua attività di intermediazione presso alcuni impiegati della predetta Università e presso le Asl di Napoli e Caserta promettendo assunzioni presso questi enti, il superamento di esami universitari ed anche dei test di ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia
L’attività tecnica, corroborata dalle operazioni di perquisizione e sequestro, nonché dall’escussione a sommarie informazioni di alcuni dei clienti procacciati dall’ex dipendente universitario, avrebbero evidenziato una attività di compravendita di esami, titoli di studio e posti di lavoro presso Pubbliche Amministrazioni, che il citato ex dipendente prometteva in cambio di cospicue somme di denaro.

Prima la fiducia, poi il raggiro

L’arrestato cercava di dimostrare alle vittime delle sue millanterie il positivo sviluppo delle “pratiche” in corso chiedendo loro la produzione di varia documentazione, simulando la fissazione di colloqui propedeutici alle assunzioni e fingendo telefonicamente di rapportarsi realmente con i “funzionari” incaricati. 

Le indagini svolte hanno registrato l’intensificarsi di richieste a partire dalla fine del mese di luglio 2017, in vista dei test di ingresso per l’ammissione alla Facoltà di Medicina, allorquando si sono, altresì, moltiplicate le proposte in ordine al conseguimento di posti di lavoro presso diversi uffici della Pubblica Amministrazione, principalmente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e presso presidi ospedalieri del territorio partenopeo.

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