19 febbraio 2020

Pass per disabili finti e multe per occupazione di posti auto riservati ai portatori di handicap

Prosegue l’attività di controllo della Polizia Locale di Roma Capitale per tutelare gli invalidi che puntualmente si vedono sottrare i posti auto da chi, con contrassegni fasulli li occupa abusivamente. 

Soltanto alcuni giorni fa, in poche ore, gli agenti del Gpit (Gruppo Pronto Intervento Traffico) hanno ritirato più di 10 permessi per disabili nell'area del Policlinico Umberto I, intensificando un'attività di accertamento che già nei mesi scorsi aveva permesso di contrastare in modo efficace l'uso illegale dei pass riservati a persone con disabilità, soprattutto nelle aree degli ospedali, al fine di reprimere abusi commessi a danno di chi ha una reale esigenza.

Gli interventi della Polizia Locale mirati a contrastare questi fenomeni illegali avevano portato, già nelle giornate precedenti, al ritiro di oltre 20 permessi “illegali” e alla denuncia di un uomo di 45 anni, in possesso di un pass di cui era stato denunciato il furto dal legittimo proprietario: è stata una pattuglia del Gpit che, a seguito degli accertamenti eseguiti su un contrassegno esposto all'interno di un veicolo in sosta in pieno Centro Storico,  ha constatato l'uso fraudolento da parte del quarantacinquenne. 

Per tale motivo gli agenti, oltre alla rimozione del mezzo ed alla multa per sosta in Ztl senza autorizzazione, hanno denunciato l'uomo per ricettazione procedendo al sequestro del permesso. 

I controlli eseguiti dalla Polizia Locale hanno portato al sequestro di circa 300 permessi per disabili: i badge erano scaduti, esposti in fotocopia o utilizzati nonostante il decesso del titolare. Mirate verifiche hanno riguardato anche la regolarità degli stalli di sosta.  

Ammontano a 16.900 le infrazioni rilevate, tra queste la sosta illecita su spazi riservati ai disabili ha rappresentato la condotta maggiormente riscontrata con 9.200 violazioni contestate, mentre circa 4.600 quelle per parcheggi irregolari su scivoli e raccordi destinati al transito di persone con disabilità. Inoltre c’è da dire che solo pochi giorni fa, un vigile urbano che per errore aveva sostato su posto per disabili, è stato letteralmente messo alla gonga mediatica e coperto di insulti: l’agente non ha retto alla “vergogna” e si è suicidato, mentre a Roma, occupare abusivamente un posto per disabile è la routine.  

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