07 febbraio 2020

Il mistero del decesso di Li Wenliang: il medico morto due volte

Lo aveva annunciato ieri il Global Times: “Li Wenliang è morto”, l’oftalmologo eroe cinese che per primo aveva parlato di coronavirus e per questo era anche stato arrestato, non ce l’ha fatta.

Tuttavia, al momento della diffusione della news, poi riportata immediatamente dopo anche da South China Post e dai principali giornali locali, Li non era ancora deceduto.

A quanto pare, a creare il “disguido” sono stati i messaggi di cordoglio apparsi sui social all’improvviso e dedicati proprio al medico. Tuttavia, nonostante le sue condizioni cliniche si fossero notevolmente aggravate, Li era ancora tenuto in vita dalle macchine.

Anche l’Oms, tratto in inganno dalla falsa certezza di una fonte affidabile, aveva espresso il proprio dispiacere per la perdita di un medico competente che ha dato la sua vita per salvare quella dei suoi pazienti, salvo poi smentire il post di condoglianze pur di non comparire come fonte primaria.

 

Un tira e molla anche con l’ospedale per cui Li Wenliang lavorava e in cui era stato ricoverato in terapia intensiva lo scorso 12 gennaio: prima una conferma, poi una smentita e infine di nuovo una conferma.

Adesso, Li potrà riposare in pace, ricordato da tutti come un medico che non si è fermato dinanzi alle oppressioni del suo Governo.

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