07 febbraio 2020

Meningite batterica, un nuovo decesso a Pavia, stroncato in due ore

L’ennesimo dramma legato alla meningite si è verificato a Vigevano, provincia di Pavia, dove due giorni fa un uomo è morto a 56 anni in ospedale a poche ore dal suo arrivo al pronto soccorso. L’uomo, residente a Cozzo Lomellin, è arrivato in corsia nel tardo pomeriggio con la febbre alta: nonostante i tentativi dei medici, è morto nel giro di circa due ore, nella serata dello stesso giorno.

Secondo i medici il 56enne è stato stroncato da una meningite batterica, ma a stabilire la causa esatta della sua morte sarà l’autopsia, predisposta dal Pubblico Ministero di turno. Nessuno tra medici e familiari è stato sottoposto a profilassi, perché la meningite batterica da pneumococco, seppur grave, non è contagiosa.

Un decesso che ha lasciato la comunità in cui risiedeva l’uomo letteralmente sgomenta, ma soprattutto che evidenzia come questa malattia, purtroppo preoccupante diffusa in Italia, continua a mietere vittime. Infatti, secondo il parere degli esperti, su scala mondiale, il tasso di decessi è del 50%.

Per l’esattezza ggni anno in Italia oltre 1000 persone contraggono la meningite e circa una persona ogni due viene colpita da meningite meningococcica. In particolare, i sierogruppi B e C sono particolarmente diffusi nel nostro Paese. Secondo i dati epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la meningite meningococcica provoca il decesso nell’8-14% dei pazienti colpiti. In assenza di cure adeguate, il tasso di mortalità sale addirittura al 50%.

Quanto al sierotipo B, oltre ad essere particolarmente aggressivo con altissima letalità, è responsabile da solo di circa l’80% dei casi in età pediatrica, con una massima incidenza soprattutto nel primo anno di vita, tra il 4° e l’8° mese.

Se si considera invece la situazione epidemiologica a livello mondiale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno si verificano 500mila casi di meningite meningococcica, di cui circa 50mila letali. Inoltre, il 5-10% delle persone che contraggono l’infezione muore nonostante la malattia venga diagnosticata in tempo e si riceva un trattamento appropriato. Per quanto riguarda il sierotipo B del meningococco, si stima che nel mondo si verifichino ogni anno tra i 20mila e gli 80mila casi, con un tasso di letalità medio del 10%.

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