04 febbraio 2020

Brexit, sospiro di sollievo per gli italiani a Londra: per ora l'assistenza sanitaria resta immutata

Possono vivere qualche atro mese di serenità gli europei a Londra, perché come ha ribadito il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al seguito dell’accordo tra il governo britannico e la Commissione Europea “nessun cambiamento in termini di assistenza sanitaria tra Italia e Uk fino al 31 dicembre 2020”. Questo significa che, per i connazionali ma anche per gli altri cittadini europei in Uk, accedere agli ospedali inglesi non richiederà nessuna documentazione nuova.

Dunque, per ora la manovra avviata dall’ex primo ministro Theresa May e sposata da Boris Johnson, di traghettare il Regno Unito fuori dall’Europa, almeno per il momento, non inciderà sui termini di assistenza sanitaria per gli stranieri a Londra.

Tuttavia, proprio come ha spiegato il Ministro Speranza questa “tregua” è destinata a cessare perché, a partire dal 2021, le regole cambieranno e accedere agli ospedali rischia di diventare più complicato. Una procdura che spaventa migliaia di italiani che negli ultimi anni hanno raggiunto la capitale inglese in cerca di fortuna. Tuttavia, a ora non è ancora chiaro esattamente in che modo cambieranno le regole dell’assistenza sanitaria a Londra.

In sostanza i termini dell’accordo tra il governo e la Commissione Europea prevede, con la ratifica e l’entrata in vigore dell’accordo di recesso, durante il periodo di transizione, che inizierà il 1° febbraio 2020 fino al 31 dicembre 2020, il diritto Ue in materia di libera circolazione e di coordinamento della sicurezza sociale continuerà ad applicarsi ai cittadini italiani nel Regno Unito e ai britannici.
 
Durante il periodo di transizione, il governo britannico e la Commissione Europea dovranno negoziare le loro relazioni future, soprattutto in termini di commercio e sicurezza sociale.

In relazione al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale- sottolinea il Ministero - fino al 31 dicembre 2020 per l’accesso alle cure continua a essere applicato il normale protocollo per agli assistiti britannici in Italia e agli assistiti italiani in UK”. Dunque, ancora per qualche mese chi è in Inghilterra per motivi di studio o lavoro potrà stare tranquillo perché, resteranno in vigore le tradizionali norme in termini di assistenza sociale.

  

 

Condividi su:



Articoli Correlati