02 febbraio 2020

Whuan, l’ospedale costruito in dieci giorni per fronteggiare l’epidemia

Il primo ospedale speciale di Wuhan, deciso e costruito in tempi record per far fronte alla crisi del nuovo coronavirus, è stato completato e domani, come da programma, comincerà ad accogliere i pazienti. La struttura, nota con il nome di Huoshenshan, sarà gestito dai medici militari, hanno riferito i media cinesi.

La struttura, da 1.000 posti letto, è attrezzata per dare assistere fino a 10.000 pazienti: sarà operativa da domani, ma dal 6 febbraio sarà affiancata dall' ospedale gemello, il Lieshenshan, da 1.500 posti letto. Il presidente Xi Jinping, a capo della Commissione centrale militare, ha dato l'approvazione all'invio del personale medico militare composto da 1.400 unità.

All'Huoshenshan, infatti, ci saranno 950 medici degli ospedali collegati alla Peoplès Liberation Army (PLA) Joint Logistic Support Force, e altri 450 provenienti dalle università militari tra esercito, marina e aeronautica, già presenti a Wuhan.

Tra i medici inviati ci sono alcuni che hanno un'esperienza consolidata nelle malattie infettive, avendo partecipato alla campagna contro la Sars del 2003 - in particolare, all' ospedale Xiaotangshan costruito a Pechino e in fase di ammodernamento per ritornare in servizio contro il coronavirus -, e alle missioni anti-Ebola in Sierra Leone e Liberia. Sul posto, a Wuhan, ci sono anche 15 esperti di prevenzione e controllo delle epidemie.

Dunque, è questa la prima azione incisiva messa in campo dal governo cinese chiamato a fronteggiare la massiccia epidemia di coronavirus, che ha già causato oltre ducento morti e migliaia di contagi. Infatti, le città dello Hubei - regione focolaio del nuovo virus cinese - oltre a essere state totalmente isolate, hanno riscontrato un problema legato proprio al sovraffollamento degli ospedali, per cui era necessario adottare misure strordinarie

 

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