24 gennaio 2020

Alcol dritto negli occhi: la nuova frontiera del degrado sociale si chiama eyeballing

Sembrerebbe essere diventata una moda sempre più radicata tra i giovanissimi che, forse già stanchi del tradizionale modo di bere alcolici, hanno iniziato a versarsi la vodka direttamente negli occhi. Pupille dilatate e il superalcolico che arriva nell’occhio e brucia tutto, la vita e la vista.

Questa perversione, questo metodo “2.0” di sballarsi, diventa sempre più radicato tra i giovanissimi che iniziano a sperimentare l’eyeballing già a 14 anni.

La macabra pratica arriva direttamente dai campus inglesi e francesi e ha raggiunto l’Italia grazie ai social media, e in particolare si è diffusa tra i ragazzi di Roma. Campo de’ Fiori, in pieno centro storico, cumula di ragazzi ogni notte; centinaia di giovani che ammazzano il tempo bevendo, fumando e versandosi vodka negli occhi: non è difficile, infatti, imbattersi in soggetti che sperimentano questa tecnica. I residenti hanno più volte allertato le forze dell’ordine per metterle al corrente del dramma legato alla movida della piazza.

Per gli esperti non ci sono dubbi: si tratta di una pratica gravissima e distruttiva, perché il superalcolico che raggiunge la retina e la pupilla devasta letteralmente l’occhio, inoltre, secondo uno studio promosso dal Ministero della Gioventù dall’Istituto Superiore di sanità e dalla fondazione Ania, il 44% dei giovani in Italia che esce la sera ha un tasso alcolico superiore alla soglia consentita. Sarà anche per questo che, in una piazza ancora piena di gente alle 3 di notte come lo è Campo de’ Fiori, ai piedi della statua di Giordano Bruno, simbolo della lotta contro i limiti e le angustie che stringono l’uomo, rotolano solo bottigliette vuote.

Il gioco perverso è semplice e micidiale. Si fa aderire all’occhio l’imboccatura della bottiglia piena di superalcolico o il bordo del bicchiere colmo, per poi versare la vodka direttamente nel bulbo. L’effetto è immediato, dal momento che l’alcol filtra attraverso le mucose ed entra nel flusso sanguigno.

Fonte: ANSA

 

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