24 gennaio 2020

Epidemia di morbillo fa strage in Congo, l’appello dei medici: occorrono fondi per i vaccini

Da oltre un anno La Repubblica Democratica del Congo è flagellata dal morbillo. Un killer silenzioso che fa strage di bambini e ha decimato la popolazione locale. Un allarme già lanciato dal Governo lo scorso anno, che ha attivato una serie di procedure finalizzate a contrastare l’epidemia, ma con scarso successo.

Infatti, il nuovo appello di Medici Senza Frontiere parla chiaro: il Congo sta affrontando la più grande epidemia di morbillo oggi al mondo, oltre 6.000 persone hanno già perso la vita nel 2019 e nel primo mese del 2020. Purtroppo, il 73% di loro sono bambini con meno di 5 anni.

Finora abbiamo vaccinato più di 1,4 milioni di bambini e assistito quasi 47.000 pazienti, supportando tre centri di salute e un ospedale per i casi più gravi – recita la nota di Medici Senza Frontiere -.  In questo Paese, come in Italia, basterebbe un vaccino per proteggersi dal morbillo, ma quelli a disposizione non sono sufficienti e portarli nelle aree più inaccessibili è una sfida enorme”.

Dunque, l’allarme è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: in Congo si muore ogni giorno a causa del morbillo, tra le vittime bambini poco più che neonati. Donne incinte che non riescono a portare a termine la gravidanza e migliaia di vita spezzate a causa di un “semplice” morbillo che purtroppo, in un Paese come il Congo, è in grado di annullare la vita umana.

Ora servono più sforzi per contrastare la diffusione e fermare l'epidemia: "Tu puoi aiutarci a garantire vaccini e farmaci per agire in tempo e ridurre il contagio - spiegano i medici -. Troppi bambini sono morti per questa malattia facilmente prevenibile e troppi sono ancora i bisogni della popolazione. Sostienici con una donazione per fermare il contagio".

Fonte: Medici Senza Frontiere

Donazione: www.medicisenzafrontiere.it

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