24 gennaio 2020

Prima volta al mondo: 3 neonati salvati a Torino da cellule staminali iniettate nel fegato

Cellule staminali epatiche sane iniettate nel fegato di tre neonati affetti da patologie genetiche per ritardare il momento del trapianto e porre le basi per correggere alcune malattie genetico-metaboliche con interventi mininvasivi.

È questa la tecnica rivoluzionaria sperimentata per la prima volta alla Città della Salute di Torino grazie alle ricerche condotte da un gruppo di esperti del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino guidati da Giovanni Camussi con il Centro di Biotecnologie Molecolare.

I piccoli, affetti da gravi malattie metaboliche necessitavano di un trapianto tra i 6 e i 9 mesi di vita. Grazie a questa sperimentazione, avvenuta prima dei 3 mesi, le condizioni cliniche dei neonati si sono stabilizzate e il trapianto potrà avvenire quando saranno più grandi.

Le operazioni sono state eseguite da Marco Spada, direttore della Pediatria e del Centro Regionale per la cura delle malattie metaboliche del Regina Margherita in collaborazione con gli esperti Renato Romagnoli, direttore del Centro Trapianti di Fegato delle Molinette, e Dorico Righi, direttore della Radiologia dell'ospedale Molinette, co-sperimentatori di questo studio pionieristico.

Lo studio è pubblicato sulla rivista Stem Cell Reviews and Reports

Fonte: ANSA

 

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