23 gennaio 2020

Coronavirus. Atterrato a Roma Fiumicino volo da Wuhan, 202 passeggeri sottoposti a controlli

Il volo Cz 645 della China Southern Airlines da Wuhan è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino stanotte alle 4:50, con un’ora di anticipo. Tutti i 202 passeggeri sono stati sottoposti alla misurazione della temperatura corporea sia a bordo che una volta atterrati e nessuno ha mostrato i sintomi del coronavirus.

Sono stati seguiti alla lettera i protocolli disposti dal Ministero della Salute e la società Aeroporti di Roma ha messo a disposizione un padiglione lontano dai Terminal, dotato di sistemi di biocontenimento, verso cui sono stati direttamente trasportati i passeggeri: medici ed esperti hanno gestito il passaggio di ognuno sotto gli scanner con camere termiche per la rilevazione della temperatura corporea.

Il risultato? Nessun sintomo immediatamente visibile e dunque nessun caso da segnalare. Tutti i passeggeri hanno poi compilato, in via precauzionale, una scheda per comunicare gli spostamenti che compiranno, nel caso in cui il coronavirus fosse in incubazione e si presentasse successivamente, e sono stati riaccompagnati al Terminal C per proseguire con i normali controlli e ritirare i bagagli.

Nel frattempo, la città di Wuhan, che conta 11 milioni di abitanti, è stata isolata dal resto della Cina. Non si entra e non si esce: voli cancellati, pullman, ferry, treni di lunga percorrenza bloccati.

Le autorità cinesi hanno deciso di adottare misure di contenimento drastiche vista la velocità a cui si sta diffondendo il coronavirus che, secondo gli esperti di Pechino, può anche mutare.

Secondo il Corriere della Sera, il numero di decessi ammonta adesso a 17, mentre quello dei contagi registrati è raddoppiato in un solo giorno raggiungendo quota 509, ma i dati sono in continuo aggiornamento.

I primi a far vacillare la convinzione che si trattasse di un virus la cui unica forma di contagio fosse quella animale-uomo, sono stati gli esperti dell'Imperial College di Londra pubblicando uno studio secondo cui il numero di contagiati è di gran lunga maggiore (almeno 4 mila adesso).

Il vicedirettore della Commissione sanitaria nazionale di Pechino, Li Bin, ha spiegato che “la via di trasmissione del virus dev’essere ancora completamente compresa e tracciata, per ora sembra che serva contatto ravvicinato con le vie respiratorie di un malato. Ma c’è la possibilità che il coronavirus si adatti e muti e questo aumenta il rischio di diffusione ulteriore della malattia”.

Il consiglio è quello di evitare di uscire di casa per quanto possibile o quantomeno non recarsi in luoghi estremamente affollati. Tuttavia, a ridosso del Capodanno cinese e in una città di 11 milioni di abitanti, pare quasi impossibile seguire alla lettera le linee guida di contenimento dell’epidemia.

Fonte: Corriere della Sera, la Repubblica, ANSA

 

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