22 gennaio 2020

Virus misterioso, nuove vittime dell'epidemia: contagiato anche un occidentale

Ash Shorley, turista inglese di 32 anni, è il primo occidentale ad aver contratto il misterioso virus cinese. Il ragazzo lotta tra la vita e la morte in un ospedale della Thailandia, dove è ricoverato da circa un mese dopo che un’infezione gli ha provocato il collasso di un polmone.

La notizia che un turista britannico di 32 anni è in fin di vita dopo che gli è stata diagnosticata una patologia che potrebbe essere ricondotta a quella provocata dal virus, è stata confermata dalle autorità estere. Che hanno inoltre affermato che si tratta del primo occidentale a venire contagiato. Il ragazzo si trova ricoverato da circa un mese in condizioni critiche a Phuket. Secondo le fonti estere, durante una vacanza sull'isola di Koh Phi Phi, ha contratto una seria infezione che ha portato al collasso di un polmone. Trasferito d'urgenza in ospedale a bordo di un idrovolante specializzato, i medici hanno riscontrato che i suoi sintomi sono molto simili al Coronavirus cinese, ma ancora non c'è stata una conferma ufficiale.

Si allarga il focolaio

Si aggrava in Cina il bilancio dei morti a causa del misterioso virus, simile alla Sars, comparso dal dicembre scorso. Il vice ministro della Commissione nazionale per la salute Li Bin in una conferenza stampa ha annunciato che il numero delle vittime è salito a nove.   

E dall'Australia arriva la notizia di un primo caso sospetto su un uomo appena rientrato proprio dalla Cina. Ieri sono stati gli stessi esperti della commissione della salute cinese a confermare che il virus è trasmissibile da uomo a uomo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato per domani un Comitato di emergenza Aumentano anche i casi delle persone contagiate: ce ne sono 77 nuovi, portando a quasi 400 il totale.

Anche 14 operatori sanitari sono stati colpiti dal virus. La notizia ha generato scompiglio poichè si teme che si possano determinare delle epidemie negli ospedali.

I Sintomi

Tosse, febbre e difficoltà respiratorie sono i campanelli d'allarme da considerare. Uno dei consigli ai viaggiatori internazionali diretti a o di ritorno da Wuhan in Cina, è quello di evitare luoghi troppo affollati. Inoltre, occorre controllare i sintomi più comuni qualora si avvertisse malessere, tra cui febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. 

Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che temono un'espansione del contagio del corona virus proveniente dalla Cina. In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l'indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%).

Fonte: ANSA

 

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